Thorondir 8 / 10 07/02/2026 23:28:28 » Rispondi Le procedure burocratiche, gli esperti, i piani di analisi, i "briefing", le call diplomatiche. E poi la tecnologia, i satelliti, le previsioni, i sistemi di intercettazione (tutto fallibile, con tanto di critica ad una certa narrazione sulla superiorità tecnologica e militare occidentale). Alla fine la realtà si riduce al lanciare una monetina, "hit a bullet with a bullet". Perché in fondo dietro gli schermi e le superfici, dietro i mille piani già pronti, dietro ogni cosa ci sono solo e sempre gli esseri umani. In ogni parte del mondo. Dipendiamo da quello che altri esseri umani fanno e la tecnologia non può aiutarci, non sempre.
"A House of Dynamite" è il mondo che abbiamo riempito di armi, ben consapevoli che quella dinamite, prima o poi, farà saltare molti (tutti?) in aria.
Come si gira un thriller politico? Come si racconta la paura, quella vera, che arriva improvvisa e rende impotenti? Così.