Harpo 8 / 10 10/02/2026 17:11:53 » Rispondi Ennesimo grande film di un'ottima stagione cinematografica europea (e non americana, un vero peccato). Pochi dubbi sulle fonti d'ispirazione di Trier: Allen, Fellini e forse anche Truffaut. Poi, ovviamente tantissimo Bergman e Haneke (che viene letteralmente evocato durante la festa di compleanno del piccolo Erik). Due cose non mi hanno totalmente convinto: tutta quella macchina a mano nella prima parte
e il lieto fine, totalmente in contrasto con la cattiveria hanekiana del resto della pellicola. Poteva andare avanti a ***** durissimo fino alla fine e invece ha messo quel finale un po' troppo spielberghiano che non c'entrava nulla con un dramma davvero gelido. L'avesse finita con la porta che si chiude, il rumore della sedia che cade e del collo che si spezza, dilatando i tempi all'inverosimile
ci troveremmo, secondo me, di fronte ad un capolavoro assoluto. Per il resto, come dicevo nello spoiler, un film duro e asciutto che non fa sconti a nessuno, in perfetta linea con la scuola scandinava e impreziosito da una serie di interpretazioni intense e potenti.