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NIGHT TIDE regia di Curtis Harrington

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stratoZ     7 / 10  11/02/2026 12:01:48 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Affascinante film di Curtis Harrington con un esordiente Dennis Hopper nel ruolo di un marinaio che si infatua di questa misteriosa donna, l'opera è spesso in bilico tra i generi, tra il dramma sentimentale ed il noir, ereditando alcuni dettagli della messa in scena dall'horror di matrice più astratta, ed in effetti, il film in diversi punti sembra avere dei debiti nei confronti di un autore come Tourneur, dalla struttura narrativa che può ricordare "Cat People", a quella bellissima scena in riva al mare con i tamburi, in cui fa un'apparizione la misteriosa donna, che ha un'atmosfera tribale che ricorda molto "I walked with a zombie", ma il film di Harrington riesce a splendere di luce propria, giocando bene con l'ambientazione marina in una Los Angeles rarefatta, tra le spiagge e le attrazioni di Santa Monica, nella quale è in licenza il protagonista, e vive Mora, una ragazza che lavora come attrazione al luna park del posto, impersonificando una sirena.

Il film gioca bene con i sottili indizi, andando a svelare lentamente il background della donna, estremamente legata al mare, col protagonista che cade in balia del suo fascino e che viene a scoprire presto alcuni segreti che la riguardano, dalle origini, essendo stata trovata dal suo datore di lavoro, quando era bambina in un'isoletta greca, alla scabrosa vicenda dei suoi due precedenti fidanzati trovati morti, un gioco di sospetti che catapulta il protagonista in un viaggio dai tratti onirici, in cui l'autore regala diversi momenti rarefatti, tra qualche sogno - non ho trovato particolarmente riuscita la scena dell'incubo, in cui vi è questa goffa piovra che prova a strozzare il protagonista, ma si vede fin troppo che è un pupazzo - e diverse suggestioni, andando a coinvolgere storie del passato, una cartomante che predice un nefasto destino e peculiari arredamenti, come la camera di Mora, costantemente piena di elementi che rimandano al mare, tra conchiglie, stelle marine, reti e via dicendo.

Il film risulta un'interessante exploit sulla suggestione, riuscendo a catturare lo spettatore nei meandri delle sue atmosfere ed esponendo qualche questione interessante, come quella riguardante l'origine del mito delle sirene, che deve essere per forza di cose ispirato a qualcosa di reale, fino ad arrivare ad una risoluzione che sembra far ricollegare quasi tutti i tasselli ed esplica bene un'ossessione che conduce all'autodistruzione, un tentativo di proteggere la persona amata che finisce per ottenere l'effetto opposto.

Tante belle sequenze, a partire da quella iniziale al jazz bar in cui si respira un'atmosfera particolarmente esotica a quella dell'immersione, tesissima e con l'uso di riprese subacquee, roba non scontata al tempo.

Buon film, che tra l'altro, ha una delle locandine più belle che abbia mai visto.