floyd80 7 / 10 16/02/2026 12:52:04 » Rispondi Il protagonista Bob Ferguson, ex rivoluzionario ormai ritiratosi in una vita isolata insieme alla figlia, è costretto a tornare in azione quando un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, riappare dopo sedici anni e la ragazza scompare. Per salvarla, Bob si riunisce ai suoi ex compagni e si ritrova a fare i conti con il proprio passato e con le conseguenze della sua lotta, in una corsa intensa tra conflitto, ideali e protezione familiare.
Leonardo DiCaprio è in stato di grazia: potrebbe interpretare persino Gargamella e riuscire comunque a dargli spessore. Al suo fianco, il sempre sornione Benicio Del Toro è perfetto per la parte che ricopre. La pellicola di Paul Thomas Anderson, pur non essendo tra le sue migliori, si configura come una satira convinta contro ogni forma di estremismo politico: da un lato i rivoluzionari, dipinti come ottusi e ciechi nella loro battaglia, dall'altro i militari, rappresentati come psicopatici privi di emozioni sane.
Nonostante questi elementi positivi, Una battaglia dopo l'altra non mi ha lasciato l'effetto "wow" e non mi ha fatto affezionare ai personaggi. Anzi, la maggior parte li ho detestati: una scelta voluta?
Sean Penn, in particolare, esagera nella sua interpretazione, portando il personaggio all'estremo con tic e movenze fin troppo marcati. Lo spettatore finisce per pensare: ok, si vede da un miglio che è pazzo… com'è possibile che gli venga affidata addirittura un'operazione militare che dovrebbe essere delicata?
Resta comunque un'ottima pellicola, sorretta da un super DiCaprio, ma Anderson ci ha abituati ad altro.