Goldust 7 / 10 17/02/2026 18:38:55 » Rispondi Avevo grandi aspettative visto il battage pubblicitario che solo parzialmente sono state confermate: l'ultima fatica di Paul Thomas Anderson è un calderone postmoderno che contiene tante, troppe cose, alcune geniali, altre meno interessanti. Dal dramma, al western metropolitano al grottesco con vista sui temi sociali la storia vaga senza un vero e proprio recinto di genere, con personaggi che appaiono e scompaiono con nonchalance ma con un gusto del racconto sempre abbastanza chiaro. In tre ore di film ci si esalta e ci si annoia anche se va detto che il talento registico del nostro non è mai in discussione. E la mezz'ora dell'inseguimento finale di Spielberghiana memoria, oltre a dimostrarcelo, ci fa tenere il fiato veramente sospeso: vale la pena arrivare in fondo almeno per lei.