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BUON GIORNO! regia di Yasujiro Ozu

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stratoZ     7 / 10  19/02/2026 11:33:46Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Gradevole commedia di Ozu, che dedica particolare attenzione al mondo dell'infanzia, il film presenta un soggetto essenziale quanto tipico del regista, che tramite un incipit lineare porta la narrazione a trattare svariati argomenti, alla base di tutto c'è l'eterno scontro tra tradizione e modernità, qui rappresentato dal rapporto tra genitori e figli, o ancora più in generale, tra adulti e bambini, Minoro e Isamu, considerabili i protagonisti di una pellicola che in realtà a livello di struttura si avvicina molto al film corale, sono come abbagliati da questa tecnologia nuova di zecca, la televisione, andando tutti i pomeriggi a casa di un loro amico per guardarla, cosa che col tempo fa crescere un certo disappunto nei genitori che vogliono invece che i due bambini vadano a fare lezioni d'inglese, in questo elemento si nota come in realtà, quella che dovrebbe rappresentare la tradizione stessa, ovvero l'opporsi dei genitori alla televisione, è comunque influenzata da un globalismo sempre più imperante, con la volontà di mandare i bambini a studiare una lingua straniera, concetto che si rafforza ancora di più col fatto che riguarda l'inglese, riferimento non nuovo di Ozu all'invadente capitalismo americano, basti guardare la trilogia di Noriko dove vi sono lampanti esempi.

Altro elemento trattato, in realtà in maniera molto sardonica, è la differenza tra le attitudini dei bambini e quelle degli adulti, il film presenta dei bambini in realtà molto uniti e collaborativi tra di loro, al contrario, è nel mondo degli adulti che succedono le peggiori scaramucce, rendendoli particolarmente puerili, basti guardare tutta la questione dell'associazione ed il litigio che si viene a creare tra la direttrice ed una dei membri che viene accusata di aver rubato dei fondi, quando in realtà se ne era scordata l'anziana madre affetta da demenza senile - e questo non è un dettaglio, gli anziani, esattamente come i bambini, diventano un capro espiatorio degli adulti - o ancora, tutta la vicenda riguardante il professore e la sua infatuazione, con la bella scena alla stazione dove i due non riescono a comunicare perché bloccati da un certo imbarazzo e convenzioni da adulti, così facendo Ozu crea un simpatico paradosso tra i comportamenti dei bambini considerati infantili e quelli degli adulti.

Molto valido a livello tecnico, è uno dei film della fase a colori, sul finire della carriera del maestro nipponico, che presenta una componente visiva molto simile alle sue precedenti opere, inquadrature fisse e simmetriche, con degli splendidi quadri all'interno del nido familiare.

Buona commedia.