floyd80 7 / 10 21/02/2026 07:17:38 » Rispondi È il film con più candidature di sempre al premio Oscar, ben 16, ed è considerato da molti uno dei migliori dell'anno. Mi sono avvicinato alla visione con aspettative altissime: un horror candidato agli Oscar? Davvero? Per me, appassionato del genere, era come trovarmi davanti al Sacro Graal.
Ambientato nel Sud degli Stati Uniti degli anni '30, I Peccatori segue il ritorno di due fratelli gemelli nella loro città natale dopo un passato segnato da violenza e scelte sbagliate. Decisi a ricominciare, aprono un locale musicale per offrire alla comunità un luogo di riscatto e speranza.
Ma il tentativo di redenzione si scontra presto con vecchi rancori, tensioni razziali e un'oscura presenza che si annida tra le ombre della notte.
Ciò che emerge con forza dalla pellicola è l'amore per il cinema che trasuda da ogni inquadratura. Ryan Coogler costruisce una regia solida e appassionata, capace di cogliere ogni attimo nel modo più efficace, sostenuta da una fotografia a tratti sublime. I Peccatori è un film che si può leggere su più piani.
Il primo, e forse il più riuscito, è quello strettamente statunitense: il sottotesto sociale è evidente. I vampiri - bianchi - diventano metafora di un potere che infetta, assimila e tenta di rendere uniforme la comunità afroamericana, mantenendo intatta la gerarchia in cui a comandare è sempre l'uomo bianco.
C'è poi il piano tecnico: musiche potenti, regia sicura, attori magnetici che trasudano sensualità e carisma rendono il film vivo, pulsante.
Infine, il piano più dolente: la trama. Quando compare il primo vampiro, è facile intuire dove andrà a parare la storia. I binari ricordano quelli di Dal tramonto all'alba, ma se lì l'effetto sorpresa era determinante, qui quella componente manca. Il risultato è un horror che, pur affascinante sul piano estetico e simbolico, finisce per non spaventare davvero.
Rimane una buona pellicola, probabilmente più significativa per il pubblico statunitense e per il suo contesto storico-sociale. Forse è anche per questo che in patria ha raccolto un consenso così ampio.