Mauro@Lanari 5 / 10 24/02/2026 11:12:17 » Rispondi "Ho sviluppato una certa idea riguardo alla natura dell'infezione. Sappiamo che c'è una componente fisica: emorragia e crescita cellulare incontrollata. E sappiamo che c'è una componente sensoriale: molto dolore e una tremenda agitazione che la morfina fa tacere. Ma se a questo s'aggiungesse anche una componente psichiatrica?" ("I've been developing an idea about the nature of the infection. We know there is a physical component. Haemorrhage and uncontrolled cell growth. And we know there is a sensory component, pain and terrible disquiet, which the morphine silences. But what if there is a psychiatric component too?"). "Contrappone la disumanità irreparabile alla speranza per un avvenire curato dall'infezione" (Valerio Sammarco). "Si focalizza sulla disumanità dei sopravvissuti, s'un tracollo morale e culturale che ha radici lontane, pre-pandemiche" (Enrico Azzano). "È la ormai classica storia da postapocalisse epidemica in cui il pericolo principale non è costituito dagl'infetti ma dagl'esseri umani che hanno perso il concetto di civiltà" (Andrea Maderna). Val'a dire che il conradiano Ian Kelson, essend'un medico, può guarire i primi farmacologizzandoli ma non Jimmy Crystal, l'Alex di Burgess e Kubrick con tanto d'home invasion: forse perché non ci sarebbe antidoto per l'esperienze traumatiche verso le quali la psicoterapia sarebbe inefficace, oppure perché il fideistico indemoniato satanista populista biondo-ariano con epilogo sulla Repubblica di Weimar deve solo morire crocifisso? Misericordia e salvezza a doppio binario com'i treni diretti ai campi di sterminio? "Memento mori" e "memento amoris" a loro volta discriminatori? "Non è terribile solo per com'è scritta ma proprio per com'è girata. Nemmeno Eli Roth, il meno capace dei registi di fascia media d'Hollywood, sarebbe stato capace di qualcosa di così brutto e immotivato" (Gabriele Niola). Ciononostante la battaglia più infernale è tra Duran Duran, Radiohead e Iron Maiden.