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TARDO AUTUNNO regia di Yasujiro Ozu

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stratoZ     7½ / 10  26/02/2026 11:58:57Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Altro bel dramma di Ozu, un film che come detto da molti può ricordare in diversi aspetti "Tarda primavera" - come tanti altri del regista -, andando a ricalcare, ritrattare, riproporre, le tematiche care all'autore, anche se come spesso accade il maestro giapponese inserisce anche degli elementi aggiuntivi, che danno linfa al dramma, in questo caso, vi è una componente nostalgica ancora più accentuata, data dalla presenza dei tre uomini, ex compagni di scuola, ora rimasti tutti vedovi, che ricordano il passato, ma che allo stesso tempo lo hanno metabolizzato e si sentono ancora in grado di vivere nuove esperienze, andando oltre le precedenti relazioni, cercando anche di fare breccia nel cuore di Akiko, loro vecchia compagna di scuola di cui erano tutti e tre infatuati, anch'essa rimasta vedova, molto legata alla figlia, ormai ventiquattrenne, che è riluttante a sposarsi per paura di lasciare la madre da sola, sviluppando parallelamente un'evoluzione dei rapporti, specialmente quello tra madre e figlia, che porta i personaggi a vivere contrasti e momenti di crescita, giocando tanto con quella sensazione del passare del tempo di cui Ozu era ormai un'autorità, il progressivo e lievemente doloroso distacco della figlia, esitante nello sposare questo giovane di cui si è innamorata, è un'evoluzione definitiva che viene catalizzata da un trauma, in questo caso la finta notizia che la madre si sta per risposare con uno dei suoi vecchi compagni, che in un certo senso mina le certezze della figlia fino a quel momento, andando a toccare una dimensione sacrale, quella della memoria del padre, spesso anteposta alla pragmatica realtà,

Ozu propone ancora una volta un'interessante rappresentazione dei rapporti familiari, l'uso del colore è uno dei valori aggiunti di questa fase della carriera e contribuisce ad enfatizzare una bella componente visiva, con le sue tipiche inquadrature simmetriche, il suo indugiare sui momenti quotidiani, la sua rappresentazione della routine tra tradizione e modernità, ricordo ed ambizione, passato e futuro.