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LOLA - DONNA DI VITA regia di Jacques Demy

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stratoZ     7½ / 10  09/03/2026 13:04:23 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L'esordio al lungometraggio di Demy è un gran bel film sentimentale, che affonda le sue radici nella Nouvelle Vague, raccontando la realtà di diversi personaggi, costantemente insoddisfatti dalla quotidianità vissuta, a partire da Roland, giovane uomo esausto della routine lavorativa e che sogna di partire lontano per iniziare una nuova vita, la caratterizzazione iniziale è quella di una persona che sembra aver perso ogni motivazione, apatico e noncurante, l'incontro con Lola, vecchia amica per cui aveva avuto una cotta ai tempi della scuola, riaccenderà in lui una fiamma di speranza, portandolo a rivalutare le sue posizioni, ed è qui che l'idealizzazione si scontra con la realtà, il sentimento non ricambiato di Lola è uno degli elementi di forte disillusione del film, la rinascita di Roland sembra passare attraverso questo grande amore che mai si concretizzerà ed anzi, andrà verso una direzione ben più amara, considerato il background di Lola, donna con un figlio che lavora come ballerina in un night club e che è stata abbandonata dal marito sette anni prima, non essendo mai riuscita ad andare oltre quella relazione, la sua ossessione nei confronti del passato è uno degli ostacoli insormontabili per la rinascita del personaggio, che si concede solamente dei rapporti carnali con persone di passaggio, come il marinaio americano, perché gli ricordano il marito.

Il film tramite questa sorta di triangolo amoroso, si trasforma in un viaggio all'interno dell'instabilità emotiva dei personaggi, tra sfuggevolezza ed idealizzazione, voglia di stabilità e tentazione di cambiare vita, lo stile leggermente vago d'altronde rappresenta egregiamente l'evoluzione dei rapporti del film, un amore lunatico, fatto di contraddizioni, istinti e bugie, in una Nantes luminosa di giorno ed affascinante di notte, Demy già propone qualche bella sequenza che poi affinerà nelle sue opere successive, come il suggestivo balletto di Lola al night club e lo struggente finale che mostra la disillusione di fondo tipica di un autore che si è sempre divertito a giocare con i contrasti emotivi.