caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

SCREAM 7 regia di Kevin Williamson

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
76mm     5 / 10  09/03/2026 15:48:28 » Rispondi
Partiamo dicendo che da un n. 7 sarebbe stato folle attendersi il capolavoro.
Alcune delle più famose saghe horror (ma non solo) hanno iniziato a far ca*are già dal secondo capitolo.
Mi rendo conto che si tratta fondamentalmente di una questione di gusti personali, ma per me la saga di Scream è forse l'unica ad essere arrivata così in là con la numerazione senza andare mai sotto il minimo sindacale, nel senso che, pur fra alti e bassi, non sono mai uscito dalla sala completamente deluso o schifato, e questo perché ha sempre bene o male rispettato le mie attese, senza stravolgimenti di trama o svolte inconcepibili.
Anche i due capitoli precedenti a questo, pur cambiando ambientazione e personaggi principali, sono riusciti a rispettare la formula originaria che ogni appassionato della serie si aspetterebbe.
Ormai per me è diventata una specie di comfort zone.
Considerando che dei rapporti personali fra i vari protagonisti penso non freghi niente a nessuno, anche perché capitolo dopo capitolo i personaggi sono sempre più privi di personalità e interesse (ovvero mera carne da macello, escluse Sydney e Gale che però ormai viaggiano col pilota automatico – fra l'altro la faccia di Courtney Cox è la cosa più spaventosa del film ndr), gli elementi che devono essere presenti in ogni episodio per non deludere le mie aspettative sono 3: un incipit tosto che mi catapulti da subito nell'atmosfera della pellicola evitando inutili tempi morti, la parte "meta" (il film nel film, le citazioni, gli elementi ipertestuali, ecc.) e la soluzione finale con il disvelamento dell'identità del (o dei) killer e delle sue motivazioni.
Fatta questa premessa, devo dire a malincuore che considero questo Scream 7 il primo vero passo falso della saga, pur non arrivando a definirlo un disastro in senso assoluto.
Dei 3 elementi che ho citato, stavolta solo l'incipit mi ha soddisfatto, rispettando la consueta formula fatta di telefonate con voce taroccata e di domandine da nerd alle quali mi diverto sempre a rispondere (in quella su Jason ci sarei cascato anch'io…).
La parte meta stavolta è praticamente assente se non proprio per un paio di battutine buttate lì senza troppa convinzione.
Ma dove il film mi ha deluso di più è nella soluzione finale, che tradisce lo spirito dei capitoli precedenti - ne parlo in spoiler
Si comincia decisamente a mostrare la corda.
Ad ogni modo visti gli sfracelli al botteghino USA non credo che ce ne libereremo ancora per un bel po'…non che mi dispiaccia, ma spero che con questo capitolo non sia iniziata la definitiva parabola discendente che potrebbe portare la saga a raggiungere gli abissi di ignominia in cui sono sprofondate quasi tutte le serie omologhe una volta raschiato definitivamente il fondo del barile.
Piacevole la "riesumazione", seppur fittizia, del personaggio di Matthew Lillard (faccia da matto come pochi), anche se il discorso sull'AI e i deepfake è più pretestuoso che altro.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER