cupido78 6½ / 10 09/03/2026 23:04:17 » Rispondi grande partenza e finale emotivamente emotivamente. Lo sviluppo è altalenante, un po' prolisso ma reso magnetico dagli splendidi interpreti. Il percorso di redenzione di un padre che cerca di ricucire con il solo linguaggio che conosce: la drammaturgia. Qui, dove palesemente, ha sublimato le ombre della sua infanzia. La stessa drammaturgia dove la figlia cerca di lenire il suo bisogno di amore insoddisfatto. La sorella fa da ponte, tra malinconia, accettazione, fantasmi e speranza. Il personaggio della Fanning pur se poco approfondito segna il solco tra la verità (il cinema europeo con la sua località) e lo sterotipo di un cinema mainstream che rimane in superficie e non capisce, non è in grado di comprendere le tessiture drammaturgiche più delicate di stampo europe. Un film imperfetto che emoziona, lascia una impronta non troppo profonda.