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"CIME TEMPESTOSE" (2026) regia di Emerald Fennell

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stratoZ     4 / 10  25/03/2026 12:32:47 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Filmaccio sentimentale di Emerald Fennell che mette in scena uno dei grandi classici della letteratura ottocentesca, all'ennesima riproposizione, questo film mi ha fatto fare due considerazioni, principalmente: la prima, riguarda lo spreco di occhio e di mezzi della regista, che mi fa quasi mangiare le mani, come vale per Saltburn, il film ha una componente visiva di ottimo livello, specialmente, ho apprezzato gli esterni, quei campi lunghi così ad ampio respiro in queste alte scogliere, i momenti con la nebbia, anche la stessa ricostruzione di Wuthering Heights, luogo di origine della famiglia di Kathy, tutto molto gradevole alla vista, un po' meno per quanto mi riguarda gli interni dell'abitazione dei Linton, che fondamentalmente sembrano usciti da una pubblicità di profumi, con i muri sbrilluccicosi, pacchianate ovunque, colori estremamente saturi, che tuttavia ci potrebbero stare in una visione pop dell'opera, ecco le belle scenografie, la bella composizione del quadro - e ce ne sono di inquadrature splendide sotto questo punto di vista, guardate i momenti dove Kathy è nella sala col pavimento a scacchi e la luce volumetrica che entra dalle finestre, composizione molto pittoresca - l'ottima fotografia, vengono sprecate per fare da contorno ad una sceneggiatura che trasforma il soggetto in un film per ragazzini.

Ed è a proposito di quest'ultima frase che deriva la mia seconda considerazione, il rapporto tra il prodotto venduto ed il prodotto effettivo, va bene il marketing ha le sue esigenze, va bene l'hype, va bene tutto quello che volete, lo storytelling emozionale e tutte ste cacate qua, ma voglio dire, mi sono sorbito per mesi trailer che mostravano un film di natura provocatoria, dettagli sui lacci, sulla pelle, che lo vogliono far passare per un'opera colma di passione e che sfocia nella perversione, ed invece? E invece fregna, nulla di questo, non basta qualche dettaglino, qualche simbologia fallica qua e là, il film è di un piattume incredibile, se Saltburn per quanto fine a se stesso, proponeva scene impattanti sotto il punto di vista della provocazione, qui non vi è nulla, le scene quasi rientrano nel pudore vittoriano che il film vorrebbe sfondare, cioé le scene di sesso sono praticamente lei sopra a lui con sta veste gigantesca, inquadrati dall'alto, facevano prima a mostrare tutto fuoricampo e buonanotte, ma tutta sta manfrina prima e poi questo è il massimo? La scena di maggiore provocazione è lui che si infila le dita di lei dopo che si è masturbata, sai che coraggio, oltre ad essere particolarmente cringe per la gestualità teatrale con cui compie questo gesto.

Per il resto è nulla, una storia d'adulterio e passione che ritratta le tematiche care al romanzo ed a tanti altri film a sfondo storico come il contrasto tra il matrimonio di convenienza e la passione carnale, ma francamente è tutto di un piattume incredibile, qualche inquadratura di Jacob Elordi a petto nudo mentre è sudato, un po' di suppellettili borghesi stilose ed una serie di momenti pseudo romantici da latte alle ginocchia, conditi dal solito immancabile didascalismo che deve puntualizzare costantemente i rapporti, perché sia mai il pubblico possa ragionare più di dieci secondi su quello che vede, ma soprattutto, tanti mezzi e talento visivo sprecato.