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GLI OCCHI DEGLI ALTRI (2026) regia di Andrea De Sica

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     5 / 10  31/03/2026 23:09:04 » Rispondi
Quando comincia la Festa di Capodanno che sembra una parodia del Rocky Horror, mi viene da chiedere a voce alta "ma quanto brutto è questo film?". In realtà non è tanto brutto quanto pretenzioso, ridondante, eccessivo e inutilmente stiloso. L'epilogo, da qualcuno criticato, è invece "quasi" memorabile e la scena girata in modo ammirevole, come si n videoclip allucinogeno. Bello, sì. Il resto grazie ma no grazie, la prosopopea temporale che caccia i demoni melodici per citare (ma male molto male) Fellini e Visconti e rifugiarsi nel sogno lisergico dei Velvet Underground cfr. Che al massimo questi tediosi miliardari si potevano sollazzare con Peppino di Capri o Mina, certo non con Lou Reed che aspetta lo spacciatore di turno...un film che molta critica ha spacciato come innovativo e sorprendente e sulla carta la mondanità di questi Nobili nella loro Isola Privata poteva davvero sorprendere. Una cosa alla Bioy Casares diciamo. Invece no, solo tonnellate di glamour e voyeurismo spicciolo, sesso mercenario scambisti la servitù compiacente ai "doveri e voleri" di chi ovviamente pensa di comprare tutto con i soldi...sognavo un'Isola dove vedere il Timi di decenni fa, ma non posso che farmi stregare, eterosessuale mente, dagli occhi e dalla Bellezza della Trinca, ottima prova la sua. Il resto, che cerca di stupire Senza raccontare adeguatamente un fatto di cronaca - che se usi il metodo stilistico della metafora maschile e femminile, elucubrazioni e altro, difficilmente capisci la Storia, non ne vieni a capo in tutto questa magniloquenza...e, Timi su tutti, diventa solo una gara di gigionismo cerebrale, di cui avrei fatto volentieri a meno. Tolte appunto un paio di belle sequenze. E anche tanta noia in questa morbosa fauna di peccati