Mauro@Lanari 4½ / 10 02/04/2026 07:48:22 » Rispondi "Il nuovo film di Sam Raimi si snoda tra satira e apologo morale" (Andrea Fornasiero). Non s'esigevano la Wertmüller di "Travolti da un insolito destino..." ('74), il DeVito di "La guerra dei Roses" ('89) o il Reitman di "Sei giorni, sette notti" ('98), m'ancor meno questo tasso di cinismo stomachevole dove vince chi è più crudele, pardòn: mostruoso, la persona pluriomicida magistralmente impersonata dalla McAdams. "La sceneggiatura scipita non è scritta da Raimi insieme al fratello ma è opera dei ben meno equipaggiati Mark Swift e Damian Shannon" (Raffaele Meale). Sarà. Chiedetev'il perché di questo furioso bisogno di spegner'il cervello.