Bellissimo film di Carpenter che chiude magnificamente i suoi anni 80's, decennio di consacrazione e massimo splendore per il regista, coincidendo anche con la fine del mandato di Reagan, a cui questo questo film si collega efficacemente, diventando uno dei paladini della lotta di classe, a partire dallo stesso soggetto, nel quale questo lavoratore precario, povero e senza dimora, viene assunto in questo cantiere e va a vivere in una sorta di baraccopoli riservata ai lavoratori, da qui pian piano viene a contatto con questa realtà di ribelli che tentano di opporsi a queste entità che controllano il mondo, che si scoprirà essere aliene dopo che il protagonista ha trovato gli occhiali per vederli chiaramente, la metafora è chiara, gli alieni sono lo specchio di una classe dirigente che domina il pianeta e ne sfrutta senza ritegno le risorse, che considera la terra come usa e getta, arricchendosi il più possibile e poi cambiando posto, che sfrutta la continua propaganda per tenere sotto controllo la popolazione, inducendola a seguire degli schemi già stabiliti, consumare, obbedire, riprodursi, una vita già indirizzata in cui l'uomo deve stare buono e non pensare, non ribellarsi, talvolta anche con l'aiuto di altri umani che collaborano con le entità vendendo la loro specie per un po' di soldi, simbolismo del capitalismo che ingloba qualsiasi controcultura, tirando in mezzo anche i mass media, all'epoca ed ancora oggi tra i principali artefici di questa propaganda a senso unico che diventa uno dei principali mezzi di potere di queste entità.
Carpenter tramite una scrittura intelligente e la sua solita straordinaria regia immerge lo spettatore in questo sogno paranoico, aumentando costantemente la posta in gioco e regalando sequenze meravigliose, ed in ogni caso non rinunciando al suo umorismo, come si vede in quella bellissima scena della lunghissima s*****ttata, che funziona sia sotto il punto di vista prettamente comico, arrivando a toccare vette demenziali per quanto si protrae e per le botte che si danno, sia sotto il punto di vista narrativo-semantico, dato che mostra la forte riluttanza del personaggio al risveglio, visto quante botte ci vogliono per dare un'opportunità all'amico, o ancora le bellissime sequenze quando il protagonista scopre la funzione degli occhiali, facendosi sgamare dagli alieni che lo braccheranno, finendo a fare una rapina in banca ed ammazzandone un paio, o le belle sequenze finali al galà in cui gli alieni ed altri ricconi del pianeta si confrontano sugli obiettivi perseguiti, con Carpenter che si prende diverse soddisfazioni facendone fuori parecchi e smascherando questa propaganda - tra l'altro, autocitandosi in una trasmissione in cui un saccente critico biasima lui e Romero per il tipo di cinema che fanno, chicca bellissima che avrà fatto impazzire il buon Frusciante -
Bellissimo film tra la fantascienza, il thriller cospirazionista, l'horror e con tanta ironia, tutto dosato da una regia straordinaria che diverte, fa riflettere e crea un sacco di tensione, con degli effetti speciali di assoluto livello, volutamente vintage nel voler in qualche modo omaggiare quel cinema di fantascienza anni 50' tanto caro a Carpenter ed ovviamente la sua solita grandiosa colonna sonora.