Noodles71 7 / 10 20/04/2026 18:49:17 » Rispondi Sequel diretto di "28 Anni Dopo" a neanche un anno di distanza, stavolta Danny Boyle lascia la regia a Nia DaCosta. Nel primo capitolo le sequenze visivamente più riuscite erano state l'immenso ossario nella radura ed il personaggio del "Dottor Kelson" ed infatti come si evince anche dal titolo, il quinto film del franchise si aggancia direttamente agli eventi successivi. I personaggi sono gli stessi e le parti più riuscite sono ancora una volta quelle con protagonista Ralph Fiennes che offre una profonda interpretazione del solitario dottore che cerca di trovare una cura contro il virus grazie all'approccio amichevole con l'infetto Alfa soprannominato "Samson". Il gruppo dei "Jimmy" capitanato da Jack O'Connell e le loro sanguinarie scorribande compongono la parte meno interessante de "Il Tempio Delle Ossa" con troppa violenza gratuita. Gli infetti sono sempre più una mera presenza, dimostrazione di come Boyle rimettendo le mani nel franchise abbia preferito analizzare i comportamenti umani rispetto a quelli dei rabbiosi infarcendo i due film di riti satanici, religione e tentativi di comunicazione con chi è profondamente diverso. Le sequenze splatter non mancano, alcune anche orripilanti. Colonna sonora rigorosamente britannica che comprende pezzi classici dei Duran Duran, Radiohead ed Iron Maiden con "The Number Of The Beast" che accompaga una delle scene più coreografica dell'intero film. Epilogo finale che fa da collante per il terzo capitolo.