rain 5 / 10 20/04/2026 19:54:53 » Rispondi All'inizio del film si viene catapultati in una realtà distopica che però viene presto totalmente abbandonata (ed è un peccato) perché in realtà vuole solamente essere un espediente alla situazione in cui la protagonista Mia si ritrova. Da qui diventa un classico survival movie che si barcamena tra qualche trovata interessante (ad esempio la creazione di alcuni strumenti) e altre più opinabili e situazioni di dubbia (per usare un eufemismo) credibilità. Anna Castillo deve interpretare un ruolo sulle cui spalle poggia chiaramente gran parte del destino del film e se la cava benissimo ed effettivamente è soprattutto grazie a lei se l'interesse rimane vive anche se qualche calo di interesse e momento di noia non manca (in particolare quando si vede qualche situazione più assurda delle altre). Ci sarebbe un potenziale parallelismo con le rotte dei migranti ma regia e sceneggiatura sembrano non voler toccare questo argomento e concentrarsi, quando non è mero intrattenimento, più sulla tematica della maternità mostrando comunque qualche metafora interessante.