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HERETIC regia di Scott Beck, Bryan Woods

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stratoZ     5 / 10  21/04/2026 14:07:24 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Mamma: "Stasera vengono a cena i parenti, non metterti a discutere di religione per favore"

Io: "Certo mamma, tranquilla"

Io dopo due bicchieri di vino:



Meme a parte, "Heretic" è un horror con un barlume di potenziale che a mio parere finisce per girare troppo su se stesso, dopo una discreta prima parte dove effettivamente, vuoi per un Hugh Grant stranamente in parte nell'uomo inquietante, vuoi per come vengono approfonditi i rapporti tra i personaggi, riesce a creare una soffocante tensione, si va a perdere via via lungo dialoghi che vanno un po' troppo oltre e situazioni paradossali che soffrono lo stesso derivatismo, o in questo caso, iteratismo, che il film denuncia, andando verso quell'archetipo ormai inflazionato della casetta isolata con annessa cantina dove accadono le peggiori cose.

Se il significato è interessante, tutti i voli pindarici che Hugh Grant ci propone, riescono a catturare l'attenzione dello spettatore, allo stesso tempo il film proprio per questo perde di forza evocativa, andando a trasformarsi in una sorta di trattato sulle religioni e tutti i paradossi alla base, tutte le contraddizioni, tutti i meccanismi di propaganda, concetti da parte mia altamente condivisibili, ma trattati in maniera eccessivamente didascalica, anche lo stesso concept finale riguardante il controllo, la scelta comandata, sulla carta è interessante, ma diventa tutta una scusa per creare un po' di tensione nemmeno troppo valorizzata nella seconda parte e mostrare un po' di gore fine a se stesso, tra forzature di cui si poteva fare a meno - la sorella che dopo essere stata sgozzata si risveglia - alle sostituzioni e tutti i marchingegni della casa messi lì ad infittire il mistero per far spremere le meningi allo spettatore, ma come spesso accade, di più non vuol dire per forza migliore, ed è per questo che "Heretic" si perde nel labirinto di idee che ha concepito, senza riuscire a trovare una direzione univoca, trovando soluzioni semplici a problemi complessi, riproponendo altri archetipi per creare suspense - il tizio della chiesa che viene a bussare per cercare le ragazze - ne fuoriesce un'opera tanto ambiziosa quanto vacqua, che ha il merito di tenere alta la cuorisità per buona parte della durata, salvo poi sciogliersi come neve al sole, personalmente non mi ha detto granché.