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FUGA DA LOS ANGELES regia di John Carpenter

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stratoZ     6 / 10  04/05/2026 16:04:18 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

A mio parere molto inferiore al precedente, ma mi sembra di ribadire l'ovvio, "Escape From L.A." è un film che ritengo da sufficienza, un action simpatico, con alcuni bei momenti, ma che non mi ha mai conquistato, anche dopo diverse visioni, a partire dalla stessa ambientazione, non più in quella metropoli oscura che poi avrebbe influenzato l'action ed il cyberpunk negli anni a venire, ma in una Los Angeles abbandonata a se stessa dopo un terremoto, diventata una sorta di covo di questi sovversivi nel quale il buon Snake viene mandato per far fuori la figlia del presidente, prima oppositrice del padre e recuperare questa fondamentale scatola nera, con uno schema simile al precedente, incluso virus a tempo che potrebbe far fuori il protagonista, ed una serie di personaggi bizzarri con cui viene a contatto, da qui Carpenter crea un'action di stampo sociale nel quale riversa tutta la sua riluttanza verso la società capitalistica, dal sistema politico, rappresentato come estremo, ad un'ironia molto presente atta a dissacrare alcuni capisaldi della cultura occidentale, come si vede nella simpatica scenetta del laboratorio chirurgico, con un Bruce Campbell in versione scienziato pazzo che opera e deforma i vari criminali che vengono catturati, o ancora la stessa critica alla rivoluzione, che si vede nel personaggio di Cuervo Jones, una palese parodia di Che Guevara, che per opporsi al regime dittatoriale a sua volta ha imposto un contro regime che in fondo limita la libertà esattamente come il precedente.

Il film procede in maniera sempre più disperata, con una visione sempre più nera, fino ad un simpatico finale nel quale emerge tutta la misantropia di fondo, attuando una soluzione definitiva che non salva nulla, rade totalmente al suolo tutto, per ricominciare da capo, coronando il definitivo fallimento del genere umano, ed in fondo, apprezzo questa visione nichilista, quello che invece non mi ha fatto strappare i capelli sono le sequenze in sé, non vi è la freschezza del precedente, dalle stesse atmosfere più patinate a diverse forzature che mostrano idee poco brillanti, come la scena del campo da basket, che obiettivamente, quel canestro finale allo scadere non l'avrebbe fatto manco Michael Jordan, ma va bene, o la stessa trovata finale di Snake, che funziona solo in ambito parodistico, ma narrativamente può far storcere il naso.

In ogni caso è un action godibile, lontano dalla vette di Carpenter, con un ottimo cast, specialmente per via dei numerosi caratteristi, da Steve Buscemi a Bruce Campbell ed ovviamente lo stesso Kurt Russell, volutamente ancora più imbalsamato e taciturno del film precedente, ripetendo quasi esclusivamente le sue due-tre frasi di culto.