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IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 regia di David Frankel

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matt_995     6 / 10  07/05/2026 12:05:40 » Rispondi
Che strano film.

Sicuramente poco in linea con tutta la schiera di sequel che stanno uscendo ultimamente per cavalcare l'effetto nostalgia riguardo piccoli cult del passato.

La prima cosa che mi viene da dire è che un film coraggioso: è coraggioso stravolgere totalmente la formula del primo film (la stagista contro il boss diabolico) per elaborare un sequel completamente diverso. E non è da tutti affrontare così di petto tematiche calde e attuali come la crisi (se non la morte) del giornalismo e dell'editoria, divorati dai social network e dal fast journalism. È un film più intelligente di quello che ci si aspetta. Forse troppo intelligente. Poco scanzonato. E questo è uno dei principali problemi.

L'altro problema è quello che affligge qualsiasi altro blockbuster contemporaneo: la standardizzazione della scrittura, della regia, della fotografia. Sembra un prodotto da piattaforma. E probabilmente proprio per concorrere con la serialità, la trama è fittissima, piena zeppa di sottotrame, il ritmo forsennato che però di fatto è la morte del ritmo perché non si ha il tempo di metabolizzare e appassionarsi a nulla (vedi le sottotrame sentimentali di Andy e Miranda). 10 Mila scene, 10 Mila plot point che avrebbero avuto il respiro giusto nella stagione di una serie tv, non in un film di due ore. Non si ha il tempo materiale di appassionarsi alla shitstorm che colpisce Runaway nella prima parte. Non si ha il tempo materiale di tifare per Miranda contro gli ottusi oligarchi High tech nella seconda parte.

Infine il vero tasto dolente: dov'è finito il diavolo? Qui una vecchietta veste Prada, non il diavolo. Miranda Priestley e Meryl Streep sono assolutamente non pervenute. Ho capito che ormai non esistono più i villain di una volta (vedi i cartoni animati Disney) ma qui si esagera: ho pagato il biglietto per lei, per la sua cattiveria gratuita, per i suoi sproloqui passivo aggressivi. Invece già non mi ricordo niente delle sue parole.

Ed è un peccato, perché il film l'ho seguito con piacere per le disavventure di Andy, Nigel e Emily. Se ci fosse stata pure Miranda sarebbe stato un altro paio di maniche (color ceruleo)