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L'AGENTE SEGRETO (2026) regia di Kleber Mendonça Filho

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Invia una mail all'autore del commento williamdollace     8 / 10  09/05/2026 21:29:45Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Nel Brasile degli anni settanta ('77) si consuma questa storia individuale che da individuale diviene familiare e da familiare si innesta come una storia manifesto in un'epoca intera, profondamente immersa nel clima politico culturale e militare del Brasile di allora, una storia che al di là del titolo rifugge il pathos e che ha a che fare con la miseria la meschinità la violenza gratuita dell'essere umano ma anche con la sua natura politica più resistente, sociale, amorevole, conviviale. Capace di collegare la seconda guerra mondiale gli anni settanta e il presente con una mescolanza di stili e battute, dove i ricordi e la memoria sono affidati alle vecchie musicassette audio e ai film in visione in un cinema di allora. Passato e presente, tragicità e normalità diventano le facce dello stesso percorso familiare. La narrazione è via via assegnata agli audio delle cassette del presente, ai ritagli di giornale, alla narrazione del passato, alla storia che attorno si crea e ne fa spartiacque.