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VIRUS LETALE regia di Wolfgang Petersen

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stratoZ     4 / 10  13/05/2026 13:03:39Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Filmaccio di un Wolfgang Petersen in caduta libera, che parte da un soggetto potenzialmente interessante e si perde nei meandri degli stereotipi e delle banalità hollywoodiane, ammetto che la prima parte, un po' per curiosità, un po' per la confezione tutto sommato accettabile, mi stava intrigando, fatta eccezione per la presentazione dei personaggi che già faceva cacà - il primo incontro tra Hoffmann e Rene Russo, santo cielo che fastidio -, la vicenda riguardante il virus era trattata decentemente, il viaggio del protagonista, ricercatore medico dell'esercito, in questo piccolo villaggio dello Zaire dove si è misteriosamente diffusa questa malattia, con annessa scimmietta che viene importata dai bracconieri e diffonde il virus in giro per gli USA, mutazione compresa che causerà diversi danni, riesce a creare un certo interesse, è nella seconda parte che il film si sputt4na totalmente con una narrazione terribilmente manicheista, buona parte del lavoro la fa il personaggio, pessimo, di Donald Southerland, questo generale cattivissimo che vuole bombardare una città della California dopo tipo dieci minuti che si è diffuso il virus, facendo continuamente l'infame col protagonista ed il resto dei militari impegnati in questa operazione, da qui scaturiscono diverse sequenze che sono dei tira e molla e che sfociano nell'action, come i lunghi inseguimenti con l'elicottero, che ho trovato parecchio impalpabili.

Poi ovviamente, c'è la banalissima storiella d'amore tra il protagonista e l'ex moglie, un po' quel rapporto che si è raffreddato, ma che ogni volta che si incontrano la regia inquadra gli occhi da cerbiatto di lui che risplendono in un misto di adorazione e rimpianto, una roba che nella seconda parte diventa imbarazzante, con lei che si becca il virus e tipo l'ex marito che trova una cura immediata a questa malattia che fino a poco prima friggeva tutti gli organi in qualche ora e sembrava impossibile da guarire, vabbè, tutto questo per regalarci il solito finalotto buonista dove l'amore trionfa, il generale cattivo che voleva bombardare la città va in galera e tutti vivono felici e contenti.

Uno spreco di cast considerati i talenti al suo interno, l'ho francamente trovato una baracconata con praticamente nulla da salvare al suo interno, fatta eccezione per un ritmo incalzante che fa scorrere veloce il film, ma di fronte a certe banalità narrative, di fronte a certe approssimazioni, di fronte a certe - non - trovate così palesemente della paraculate, mi veniva quasi da ridere.