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ANIMAL HOUSE regia di John Landis

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stratoZ     8 / 10  14/05/2026 12:36:57 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Film bellissimo di Landis, uno dei miei guilty pleasure, che ogni volta mi fa rimpiangere di non essermi iscritto ad un college americano, un'opera totalmente irriverente, divertentissimo, che dietro alla sua comicità sopra le righe nasconde anche una forte critica alle istituzioni americane, ad un certo cerimonialismo, formalità borghesi, puzza sotto il naso, il film è un carrarmato anarchico che travolge e dissacra il tanto millantato prestigio delle università, tra tradizioni, costituzioni, regole, dogmi, la confraternita Delta si oppone a tutto questo, e con la sua disobbedienza, il suo estro creativo, il suo coraggio, smantella tutto a suon di marachelle e scherzi.

Fin dalle prime sequenze si intuisce lo spirito del film, il forte contrasto tra la prima confraternita, la Omega, in cui vi sono tutti i più ricchi, più eleganti, più bravi della scuola, dove sorseggiano champagne e parlano a bassa voce, dove i due personaggi che provano ad integrarsi vengono costantemente rimbalzati dallo snobismo dei membri e vengono riportati subito in una sorta di gruppetto di esclusi, poi uscendo e finendo nella confraternita Delta, nella loro casa diroccata dove si ubriacano tutto il giorno, volano bottiglie, gente entra con la moto fino a sopra le scale, succede un delirio, ed i due riescono ad integrarsi.

Da qui, una trama molto flebile, che riguarda le intenzioni del rettore di voler sciogliere la confraternita, mettendoli addirittura in doppia osservazione, porta ad una serie di gag una più bella dell'altra, ormai entrate nell'immaginario collettivo, John Belushi è un mattatore assoluto, il suo Blutarsky nella sua follia regge buona parte del film, è una palla di cannone impazzita che va in giro a combinare danni, indimenticabili alcuni momenti come il toga party, o la scena del pignoramento dei beni nella quale disperato per il bar si scola una bottiglia di whisky in un solo colpo, la battaglia di cibo che fa scaturire, fino ad arrivare alla meravigliosa scena finale, quella della parata, che riserva troppi momenti altissimi, quando la bada finisce nel vicolo stavo per avere una sincope dalle risate, ma anche le didascalie finali su ogni personaggio sono fantastiche.

Anche Otter, capo della confraternita Delta, è un gran bel personaggio, meno estremo ed anarchico di Blutarsky ma capace di regalare momenti altissimi, il suo continuo fare il dongiovanni, come accade con la moglie del rettore, che riuscirà a convincere ad andare al loro toga party, probabilmente come reazione d'evasione alla grigia quotidianità che vive col marito, o anche la sottotrama della storia d'amore tra Pinto e la figlia del sindaco, altro elemento che vuole a tutti i costi mettere a tacere la confraternita.

Il film in fondo, dietro alle simpatiche marachelle, è un continuo scontro tra quei ricconi tirati a nuovo che strisciano dietro al potere e l'anarchia dei giovani che pensano al divertimento e riescono a tralasciare le enormi pressioni sociali subite, con uno stile iperbolico e provocatorio, Landis realizza un cult generazionale bellissimo.

Indimenticabile.