Per me uno degli apici dell'intrattenimento, poco da fare, un film devastante, trascinante, divertentissimo, che ad ogni visione mi fa venire voglia di alzarmi dalla sedia e ballare, che mi fa scompisciare come pochi, l'apice di Landis, tranquillamente tra i film più belli degli anni ottanta, non fatico a definirlo un capolavoro.
Partendo da una trama in fondo esile, i nostri due protagonisti, due fratelli che sono stati cresciuti dalle suore, sono in missione per conto di Dio e devono trovare dei fondi per salvare l'orfanotrofio in cui sono cresciuti, unica loro famiglia, da qui inizia l'avventura per reclutare i vecchi membri della banda e fare uno spettacolo col quale raccogliere questi fondi, il film è semplicemente inarrestabile, una macchina di gag una più bella dell'altra che mi fanno sempre piegare in due, intervallando intermezzi musicali stupendi con una serie di icone della black music a sequenze action di stampo parodistico.
Dall'iniziale incontro col reverendo interpretato da James Brown, che fa partire praticamente un flash mob durante la messa, scatenandosi con le sue mosse funky, che già anticipa lo stile irriverente e carico del film, fino gli splendidi numeri con John Lee Hooker, la bellissima Think di Aretha Franklin, meravigliosamente inserita nel contesto narrativo, la scenetta con Ray Charles nei panni del venditore di strumenti musicali, che tra l'altro, propone una splendida autoironia - quando appende il manifesto al contrario è meraviglioso - fino a Minnie The Moocher cantata da Cab Calloway, ed ovviamente gli stessi pezzi dei Blues Brothers, tra lo spettacolo finale, con la celeberrima "Everybody needs somebody to love" e l'esibizione al locale country dove praticamente gli tirano un anno di contenuto delle campane per il vetro.
Tante, troppe scene di culto, a praticamente ogni apparizione di Carrie Fisher, che fa ribaltare dalla sedie, che prova ad uccidere Jake in ogni modo, dal bazooka, alle bombe, al mitra, con i personaggi che giustamente sono fatti di gomma e non si fanno mani niente, a quell'altro momento di culto riguardante i nazisti dell'Illinois, che sono destinati a finire nel fiume, ma forse l'apice viene raggiunto dall'inseguimento finale, nella sua esagerazione è un capolavoro di comicità
"It's 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it's dark, and we're wearing sunglasses"
con praticamente tutto l'Illinois che gli corre dietro, tra le forze dell'ordine, venendo coinvolta qualsiasi cosa, pure l'esercito, per sti due, quando sono comparsi elicotteri e carrarmati stavo schiantando, ai nazisti con cui avevano il conto in sospeso - la scena del ponte in costruzione nella sua demenzialità è una meraviglia -
La trascinante carica dei due protagonisti, così affiatati, così in parte, rende ogni scena un gioiello, da quella del ristorante di lusso dove fanno tremendamente vergognare il loro vecchio compagno di banda, dissacrando, esattamente come in Animal House, i codici e le convenzioni del posto, al primo inseguimento dove praticamente distruggono un centro commerciale.
Film che ritengo perfetto, un capolavoro dell'intrattenimento, tra comicità, azione e musica, troppo bello.