Brutto come buona parte dei biopic musicali recenti, poco da dire, a mio parere non funziona nulla, a partire dalla narrazione, tagliuzzata, totalmente approssimativa, in cui è palese manchi la volontà di dire qualsiasi cosa che non sia un ammiccamento ai fan, con una crescita del personaggio da fare ribrezzo, non è approfondito mezzo rapporto, un minuto prima Michael è dipendente dal padre a cui chiede il permesso anche per andare a pisciare, nello stacco dopo lo licenzia, così, de botto, senza mostrare praticamente nulla, ed esattamente come i restanti biopic musicali in fondo è solo una scusa per far ascoltare un po' di pezzi al pubblico, che come spesso accade sono la parte migliore, ricostruire un po' di momenti di culto, come il videoclip di Thriller - ma nel senso, potevo anche restare a casa a guardarlo su Youtube - o qualche concerto di grande successo, ogni altro singolo aspetto della narrazione è completamente inutile, di un didascalismo incredibile, con i personaggi che ogni tot si fermano e dicono qualche massima banalissima, tra il padre che prova a spiegare ai figli quanto sarà dura la vita e devono essere determinati, la madre che dice a Michael quanto deve credere in sé stesso, l'autista, l'avvocato, il produttore, gli artigiani, le partite iva, i metalmeccanici, ah no scusate nel frattempo stavo scrivendo un discorso di salvini.
Poi arrivano pure i momenti epici dove bisogna dare in pasto al pubblico l'elemento divisivo, prendendo di mira qualcosa, ecco andiamo dal produttore e costringiamolo a sfidare MTV che non vuole trasmettere videoclip di artisti di colore, è così che avviene quella scena imbarazzante della chiamata dove minaccia di interrompere la collaborazione, ora, della verosimiglianza o meno, me ne frego altamente, è il modo in cui è scritta e trasposta che mi da un fastidio allucinante, sembra quell'altra scena idiota di Bohemian Rhapsody dove il produttore sfida i Queen sul successo della canzone solo perché dura 6 minuti, ma che problemi avete ragazzi, le scuole medie le avete finite da un bel po'.
Messa in scena, anch'essa pessima, patinatissima, con una CGI invadente che ripulisce tutto, nessun personaggio ha un capello fuori posto, il trucco di questo film è qualcosa di terribile, Colman Domingo santo cielo con quel cerone potrebbe essere il cattivo creepy di qualche horror a basso costo, una roba imbarazzante.
Come al solito, si salvano le canzoni, e grazie al ca direi, tra i simpatici pezzi dei Jackson 5 e i primi album di Michael, ora non sono il più grande fan di questo tipo di musica, ma è innegabile la qualità, ammetto che l'unica scelta felice del film è il protagonista, vuoi perché è il nipote e gli somiglia molto, vuoi perché si vede che si è impegnato parecchio, è tra le cose più credibili del film, per il resto, fare peggio era difficile, ma confido in Fuqua che sarebbe capace di riuscirci nella seconda parte, vedremo.