floyd80 5 / 10 23/05/2026 07:53:15 » Rispondi Avete presente quando guardate un film inutile? Di quelli che, appena finiti, sapete già che dimenticherete nel giro di pochi giorni? Ecco, Cime Tempestose di Emerald Fennell riassume perfettamente questa sensazione.
Il film reinterpreta in chiave moderna e sensuale uno dei racconti d'amore più tormentati della letteratura. Ambientato nelle cupe brughiere dello Yorkshire, segue il legame ossessivo e distruttivo tra Heathcliff e Catherine, due anime incapaci di vivere insieme ma anche di separarsi davvero. Tra passioni travolgenti, vendetta e autodistruzione, la pellicola punta tutto sull'intensità emotiva e fisica del rapporto tra i protagonisti.
Il problema, però, non è tanto l'aver preso soltanto una parte del romanzo - l'amore impossibile - ampliandola con elementi più espliciti come sessualità, gravidanza e dinamiche sentimentali moderne. Il vero problema è che tutto questo coinvolge solo fino a un certo punto. Dopo l'ennesima scena carica di tensione erotica, allo spettatore viene spontaneo chiedersi: "Va bene, ho capito la passione ossessiva e travolgente… ma poi?"
E la risposta, purtroppo, è: poco altro. Si resta per gran parte del film in attesa che succeda qualcosa di davvero significativo, oltre agli amplessi continui e a un romanticismo volutamente esasperato, ma la storia sembra girare sempre attorno agli stessi concetti senza mai evolversi davvero.
Anche la scelta del cast lascia qualche dubbio. Margot Robbie è intensa e credibile, ma la differenza d'età con Jacob Elordi risulta piuttosto evidente. Non perché lei appaia fuori parte, ma perché lui, in molte scene, sembra troppo giovane per incarnare la durezza e il carisma oscuro di Heathcliff. Più che un uomo tormentato e feroce, appare spesso come un ragazzo ferito e spaesato. Inoltre, la scelta di renderlo una sorta di "cattivo dal cuore buono" tradisce parte dell'essenza del personaggio originale, che nel romanzo era molto più crudele e spietato.
Quindi vale la pena vedere Cime Tempestose, anche considerando il clamore - forse più costruito che reale - che lo ha accompagnato all'uscita? Per quanto mi riguarda, no. Esistono film capaci di raccontare passione, sessualità e tragedia in maniera molto più intensa, profonda e memorabile.