Mauro@Lanari 5½ / 10 30/05/2026 16:58:04 » Rispondi Lutti e lacrime, maledettismo e racconto di formazione d'un 23enne, alcolismo, marginalità, incidenti d'auto e suicidi più o meno riusciti. All'esordio registico Zingaretti non trova la quadra né col contenuto né con lo stile: trama televisiva, tempi rarefatti, minimalista, sommesso; per lui come per Mencarelli, dal cui omonimo 1° romanzo del 2018 il film è tratto, "poesia fa rima con terapia" (Alò) cercand'un effetto catartico per sé ancor prima che per il pubblico, e lo trov'a sprazzi. "Opera motivata dalle migliori intenzioni ma, come spesso accade nel nostro attuale cinema medio, niente più che corretta, prevedibile e soprattutto smussata di molti degli angoli più scomodi" (Schiavoni).