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SUCCEDE ANCHE NELLE MIGLIORI FAMIGLIE regia di Alessandro Siani

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stratoZ     3 / 10  03/06/2026 13:04:53 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Grazie Rai Play che mi ha permesso di recuperare un altro film del maestro del trash Siani che ci regala un'altra delle sue perle, un altro film imbarazzante che riesce a farmi ridere per quanto siano idiote le battute, e che paradossalmente per quanto sono brutte riescono a restare impresse, la trama praticamente non esiste, è la storia di questa famiglia apparentemente perfetta nel quale l'unica pecora nera è il protagonista, interpretato appunto da Siani, nella quale il padre viene a mancare e la madre decide di sposarsi tipo due giorni dopo il funerale, da qui si vengono a scoprire tutti gli altarini che praticamente ribaltano ogni cosa, praticamente un Siani influenzato da Bunuel, Renoir, Altman - se come no - che si diverte a dissacrare la famiglia del Mulino bianco in cui tutto è perfetto, certo l'unico piccolo dettaglio è che il tutto fa abbastanza cag4re, vi sono un miliardo di forzature, tra cui l'equivoco principale del film, quello della goffa morte del nuovo sposo della madre, che darà vita a numerose gag una più trash dell'altra.

Tra Siani che tira le sue solite freddure che non farebbero ridere nemmeno sotto l'effetto di gas esilarante a personaggi estremamente stereotipati, dalla sua fidanzata descritta come una nazivegana che è arrivata a fargli assaggiare la pastiera di tofu alla moglie del fratello una mega snob che pensa al volo cancellato per le Maldive quando muore il suocero, e poi arriva il bomber, il boss assoluto della pellicola, Peppe u picciriddu, un buco nero che cattura tutto il disagio e lo fa detonare violentemente, Peppe u picciriddu è la quintessenza del degrado, le scene con lui protagonista sono un mix tra folklore e vergogna che mi hanno lasciato sentimenti contrastanti, clamoroso, quando si ubriaca ed inizia a far partire i balli durante la festa è meraviglioso, quando poi arriva il colpo di scena e si scopre la relazione col fratello avvocato pensavo di essere sotto effetto di lsd, ragazzi u picciriddu è qualcosa di clamoroso, quasi quasi voglio imparare l'esultanza che fanno e riproporla a calcetto in qualche torneo di provincia, vediamo in quanto tempo mi fanno fuori.

Poi che altro? Un altro po' di stereotipi, dal comunista che si fa le canne con bandiera rossa come suoneria al padre che aveva amanti in politica, c'è di tutto, condensatissimo in meno di un'ora e venti, per un film che tecnicamente non esiste, così come scrittura non esiste, tutto così imbarazzante e puerile che sembra quasi di averlo sognato.