Incredibile tonfo della saga di Star Wars che riassumerei con: una palla immensa, c'è poco altro da dire, una sceneggiatura raffazzonata che mostra le imprese del mandaloriano assieme al suo fedele Grogu, andando a creare un'avventura totalmente insipida, nella quale non esiste un minimo di pathos, un minimo di empatia nei confronti dei personaggi, un minimo di epicità che caratterizzava in passato la saga, nulla, solo un freddo procedere degli eventi nel quale questa coppia va in giro a sbrigare cose per contrastare la rinascita dell'impero, la prima parte forse è quella meno peggio, per intenderci, fino alla prima liberazione di Rotta the Hut, in cui comunque nel pianeta dove c'è Coin si respira un po' di atmosfera marcia - ma insomma, pur sempre molto patinata - tra gli umidi marciapiedi e la buia metropoli del futuro, con l'improbabile situazione dello scontro nell'arena col sistema di sicurezza peggiore della galassia, finendo in una sorta di strage per via di tutte le creature più terribili esistenti che si liberano e probabilmente stermineranno la popolazione del pianeta, ma il problema in sé è che ogni scena d'azione è incredibilmente scontata, lo stesso scontro nell'arena tra il mandaloriano e Rotta, da la costante sensazione che il protagonista sia inscalfibile, senza il minimo pericolo o la minima tensione provata, stessa cosa la cattura di Coin, estremamente sbrigativa, due proiettili in testa a tutti e tipo il cattivone più oscuro della galassia che vuole rifondare l'impero si arrende come un bambino appena sgridato.
Poi la seconda parte, è ancora peggio, tutta la manfrina di loro rapiti dai the Hutt nel pianeta, l'avvelenamento del mandaloriano che tipo era morto da una settimana e resuscita grazie a delle erbe di bosco, le parti con Grogu e gli altri pupazzi che fanno versi carini, mi fanno rimpiangere la maturità di Peppa Pig, il solito tipico ribaltone finale dove tutto avviene con un tempismo perfetto, vabè.
Non ho idea di cosa si possa salvare, non funziona nulla, intrattenimento, si fa per dire, di bassissimo livello, forse prima o poi capiranno che continuare con l'accanimento terapeutico di queste saghe che vogliono spremere fino all'ultimo centesimo dell'ultimo personaggio, porta a questi risultati, francamente pessimi.