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VIAGGIO IN ITALIA regia di Roberto Rossellini

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stratoZ     7½ / 10  01/07/2026 14:04:59Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Terza collaborazione tra Rossellini ed Ingrid Bergman, altro bel film, che va a completare la cosiddetta trilogia della solitudine, seppur non lo abbia trovato intenso come i due precedenti è comunque un film che trasmette delle forti emozioni, narrando questo rapporto di coppia ormai perso in una quotidianità colma di noia e poco entusiasmo nello stare insieme, lo si intuisce fin dalle prime battute, mentre i due sono in viaggio per Napoli e Katherine esclama che è la prima volta che passano tutto questo tempo insieme da quando si sono sposati, andando subito a caratterizzare i due personaggi, così distanti, così poco affini caratterialmente, col marito, che è un po' quell'inglesotto tutto tirato che pensa solo al lavoro e risulta incompatibile col luogo che i due stanno andando a visitare, ovvero Napoli, ecco lui è un precursore dei milanesi che odiano i napoletani, fin dalle prime scene in cui li critica per come guidano, poi per il loro stile di vita, poi per come sono rumorosi, generando anche una certa comicità data dalle differenze culturali, vedasi la lunga scena in cui prova a chiedere da bere alla cameriera che le risponde in napoletano stretto, sembra un dialogo tra il principe William e Rita De Crescenzo, ma che dietro la semplice comicità nasconde un certo ripudio delle usanze del posto, una lieve intolleranza che col tempo diventa sempre più scomoda, preferendo successivamente rifugarsi a Capri, passando delle serate in compagnia di amici senza riuscire a lasciare questa confort zone.

L'opposto accade alla moglie, che si mostra genuinamente curiosa ed interessata alle usanze del posto, ai luoghi iconici che la città nasconde, a delle tradizioni antichissime, portando i due in binari totalmente diversi, la parte centrale è una lunga esplorazione della città da parte di Katherine, perlopiù da sola, senza il marito che è riluttante nell'esplorare musei e girare per la città, passando da diversi luoghi iconici di Napoli, dal Museo Nazionale al Cimitero delle Fontanelle, dalla Sibilla Cumana alla Solfatara di Pozzuoli, è proprio questo viaggio che porta ad una certa consapevolezza del personaggio, inizialmente disposto alla separazione definitiva, vista la poca affinità, ma che andando ad esplorare quei luoghi di morte, tra cui anche gli scavi di Pompei, in cui viene mostrato il procedimento di costruzione del calchi di gesso, entrerà in una sorta di crisi esistenziale nella quale la paura di morire da soli sembra prendere il sopravvento, arrivando ad un finale riconciliante.

Rossellini dirige un film fondamentale, che inevitabilmente influenzerà molti altri autori, da Bergman ad Antonioni, visto come viene trattato il rapporto di coppia, l'incomunicabilità ed il delicato equilibrio psicologico di entrambi, la Bergman offre un'altra prestazione mastodontica, così sfaccettata, forte e sensibile allo stesso tempo, trasmettendo un'umanità incredibile.