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SCHERZI MALIGNI regia di Stephan Elliott

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stratoZ     7½ / 10  03/07/2026 12:53:55 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Esordio di Stephen Elliott, devo dire è un bel filmetto, con uno stile estroso ed un cast peculiare, nel quale troviamo Phil Collins nel ruolo del villain, un investigatore assicurativo totalmente di fuori, estremamente infantile che si diverte a tenere sotto scacco questa coppietta che aveva tentato una truffa assicurativa, innescando una reazione a catena tra ricatti e giochi sadici che innalza costantemente la posta in gioco, la sua recitazione così istrionica, a tratti quasi fastidiosa per lo spettatore, con la sua cattiveria puerile, la risatina sadica, lo rendono un villain carismatico e dall'enorme influenza, capace di disturbare ed inquietare anche quando non è presente in scena, ma la sceneggiatura a tal proposito è molto efficace nel gestire i tempi, nel coordinare questa escalation di tensione e paranoia, partendo da un semplicissimo ricatto, quello nel quale per non rivelare la truffa scoperta a proposito del servizio di posate di famiglia, i due, che di certo non navigano nell'oro, saranno persuasi a pagare un'ingente somma, passando per altre trovate che affliggono la quotidianità della coppia, è qui che nell'insistere con questi giochetti, spesso scaturiti da delle decisioni lasciate a dei dadi, si innesca una vera e propria sfida psicologica, una gara di furbizia tra appunto l'agente assicurativo ed il marito, interpretato da un giovane Hugo Weaving, allora fidato collaboratore di Elliott, che ritroveremo l'anno dopo in "Priscilla", questo impianto mi ha ricordato molto quella perla di "Sleuth" di Mankiewicz, e proprio come in quel film i due si lasceranno trasportare da questo pericolosissimo gioco diventandone quasi dipendenti, con una vera e propria competizione che coinvolge l'ego delle due parti, una dipendenza a sovraffare l'altro psicologicamente, senza esclusione di colpi, anche con trovate meschine.

La regia di Elliott riesce a trasmettere questa componente molto bene, sia per il carisma dei due attori principali, sia per il punto di vista esterno della moglie, personaggio più maturo del film, che sembra riuscire a distaccarsi da questa sfida e voler solo vivere in pace. Tante belle sequenze ad alta tensione, mi viene in mente la scena della visita dell'investigatore delle forze dell'ordine a casa della coppia, con le posate incriminate appese all'albero di natale, o la bellissima sequenza finale dove si assiste a numerosi ribaltamenti, in quella diabolica casa piena di marchingegni, che ha quasi l'aspetto di un luna park, tra scivoli, piscine, decorazioni colorate, con lo spettatore che viene tenuto costantemente sulle spine grazie alle estreme trovate dei personaggi, il tutto, condito da un'ironia nerissima, che diverte terribilmente mentre trascina in questa spirale sadica.

Molto bello.