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LO STRANIERO SENZA NOME regia di Clint Eastwood

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stratoZ     5½ / 10  06/07/2026 13:58:51 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Uno dei primi film di Clint alla regia e si vede, l'ho trovato un western acerbo, che si rifà leggermente alle atmosfere di Leone ma non riesce a replicarne l'epicità ed il pathos, con la comparsa di questo misterioso straniero in una cittadina in attesa del ritorno di tre criminali appena usciti dal carcere che causeranno una vera e propria strage per vendicarsi, è così che dopo l'iniziale uccisione dei protettori, che avevano provocato lo straniero, la cittadina si vende qualsiasi cosa per assicurarsi la sua protezione, dandogli alloggi gratis, bere e mangiare gratis, carta bianca su qualsiasi decisione, vedendo in lui l'unica speranza per salvarsi.

Lo sviluppo del film mostra una certa ambiguità, specialmente nella caratterizzazione dello straniero che col passare del minutaggio mostrerà una vena sempre più cinica nei confronti del resto della popolazione, anche se le intenzioni rimangono vaghe, da un lato viene mostrato questa sorta di incubo flashback dell'esecuzione del vecchio sceriffo da parte dei tre poi finiti in galera, con la città che rimane inerme, lanciando dei grossi indizi che l'arrivo dello straniero sia collegato a questa vicenda, dall'altra vi è come una sorta di ebbrezza del potere, che una volta ottenuto gli farà prendere decisioni scomode e controproducenti allo stesso tempo, che sembrano soltanto voler rimarcare il suo poter fare tutto, come se l'ego del protagonista prenda piacere nel costringere i cittadini a fare cose che non vogliono e dannose per loro stessi, arrivando ad un finale dove vengono lanciate nuove suggestioni senza una risposta definitiva sui motivi di fondo di questi comportamenti, né sulla reale identità dell'uomo - in realtà, ci sono diverse dispute, visto che ogni doppiaggio dice qualcosa di diverso, vabè -

All'interno di questa vicenda, che personalmente non ho trovato particolarmente brillante nella scrittura, c'è qualche scena carina, che quantomeno valorizza il film, dalla comparsa dello straniero, materializzatosi nel miraggio del deserto, alla sparatoria iniziale al barber shop, passando per l'ottima scena dell'arrivo dei banditi alla cittadina, tutta riverniciata di rosso, che scaturirà in una carneficina bella cruenta in cui non manca il sangue, o ancora lo stesso assalto allo straniero all'hotel, con alcuni cittadini stanchi dei suoi comportamenti, che finirà con un bel candelotto di dinamite a far saltare tutto, un po' parodistico ma divertente.

Diciamo che i momenti action non mancano, così come visivamente è un film valido, perde dei punti per via di una sceneggiatura che sembra non saper dove andare a parare.