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MARTY SUPREME regia di Joshua Safdie

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Mauro@Lanari     4½ / 10  08/07/2026 18:07:03 » Rispondi
"Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai? / Se ci ascolti per un momento, capirai". Nel '77 Bennato sintetizzava così un punto centrale del "Pinocchio" di Collodi, e già si risale al 1881. Marty scappa da Rachel dopo averla mess'incinta con tanto d'ovulo e spermatozoi durante i titoli d'apertura, e il film si conclude con la loro riconciliazione dopo che lei ha partorito e lui, diventato padre, va a vedere il neonato alla nursery. E lo chiamano "sognare in grande": un plot simile a "Locke" (Knight 2013) con la nobilissima origine risalente a una telenovela a caso. "Abel Ferrara, evidentemente il padre 'fantasma' di tutto il cinema di Safdie, nume tutelare di una newyorkesità esistenzialista" (Carlo Valeri), ha messo su il proprio sincretismo ecumenico dove Gesù, Buddha e Maometto sarebbero avatar dello stesso Dìo e il suo ultimo lavoro da regista è "Padre Pio" del 2022, mentre com'attore è stato Erode in "Il Vangelo di Giuda" dell'anno scorso.