williamdollace 6 / 10 11/07/2026 19:14:29 » Rispondi Oz Perkins dirige una sceneggiatura di Nick Lepard e ne fa un orrore dei suoi, appartato, non sempre compiuto ma infestato da connessioni ipnotiche, utilizza i suoni ambientali come una sinfonia in crescendo, connettendo l'umano alla natura, la natura all'ancestrale, l'ancestrale alla colpa e all'elezione di sopravvivenza, in un colorificio di liquidi, presenze, rami, respiri e sospetti che sembrano venire da prima della casa e da prima dei corpi. Non affilato e memorabile come Longlegs, ma comunque riconoscibile in una liturgia difettosa.