The Gaunt 7½ / 10 12/07/2026 11:56:36 » Rispondi Effettivamente Backrooms è un film divisivo e magari per diversi motivi che non ho ancora inquadrato bene. Dal punto di vista visivo il film è straordinario. L'ambiente delle backrooms nella sua indeterminatezza genera un effetto straniante non da poco. Vagare in quelle stanze è veramente minaccioso e sinistro. Inoltre riprendendo un espediente così retro come le riprese in soggettiva che si facevano oltre un decennio fa, mostra che questa tecnica può essere utilizzata tranquillamente se il contesto ne offre la possibilità. La coppia di protagonisti pur essendo su fronti opposti medico/paziente, hanno in comune il carattere di essere dei perdenti, di avere delle vite vuote e quindi rintanarsi nel loro inconscio. A livello narrativo il film mi ha convinto meno innanzitutto perché per un prodotto che punta sul suo essere nuovo, in alcuni punti come quando sono a tavola si entra nel grottesco un po' a sproposito. Anche i flashback di Mary sono solo un accenno al personaggio ma che non vengono sviluppati. Il finale aperto se non altro rientra nella logica delle backrooms, che leggendo qua e là su internet, è un qualcosa tendente all'infinito e mai veramente compiuto, con sviluppo costante e che forse non ha mai fine. Certamente il film tranne qualche passaggio non ha dei riferimenti classici precisi. La sua mitologia, mi si passi il termine, è moderna e degli ultimi anni, per cui un pubblico di età medio/alta non so se apprezzerà.