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BACKROOMS regia di Kane Parsons

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stratoZ     6 / 10  15/07/2026 13:23:06Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Esordio di Kane Parson nel lungometraggio, dopo essere diventato famoso su youtube con questi video di stampo orrorifico, il film è un prodotto che ho trovato sufficiente, nulla di così eclatante, ma alla fin fine ben gestito nei tempi e con una discreta tensione, la prima parte sonda il terreno, inizia a costruire tassello dopo tassello la vicenda, approfondendo prima di tutto i personaggi, specialmente quest'uomo, appena passato da un burrascoso divorzio, il suo rancore verso la moglie che si esplicita nelle sedute di psicoterapia, il negozio di mobili che vuole tirare avanti, con qualche strano indizio qua e là come una bolletta della luce sproporzionata per i suoi consumi.

Con la scoperta di queste backrooms, passando dal muro del suo negozio, l'uomo andrà pian piano ad esplorare un territorio sconosciuto, ed è forse questa sensazione di spaesamento e di ignoto uno dei punti di forza del film, sia l'iniziale esplorazione, che le successive sequenze in cui si fa aiutare dai suoi assistenti hanno in queste peculiari scenografie, con stanze tutte uguali ed oggetti casuali, che quasi sembrano installazioni di arte contemporanea, una forte componente di straniamento e tensione, con i soggetti finiti come in un labirinto, stanza dopo stanza sempre più inquietante, ed a mio parere le migliori sequenze si trovano qui, come quando il giovane assistente viene calato con la corda in quell'inquietantissima stanza piena di panni sporchi, un'ottima gestione dei tempi, la costante claustrofobia che si respira, il mostro non visibile, regalano una vera e propria spirale di terrore.

La seconda parte invece a mio parere perde un po' questo aspetto, una volta che il film gioca a carte scoperte rimane ben poco, per intenderci, da quando la psicologa entra anch'essa nelle backrooms, il film si dedica più a spiegare e cercare di far tornare diversi aspetti narrativi che a terrorizzare, anche lo stesso inseguimento prima del finale, è ben meno impattante e teso delle sequenze precedenti, una volta scoperto tutto, quella paura atavica dell'ignoto viene inesorabilmente a mancare, fino ad un finale accondiscendente, che fin da subito sembra lasciare strada spianata ad un eventuale sequel.