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FREQUENCY - IL FUTURO E' IN ASCOLTO regia di Gregory Hoblit

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stratoZ     6½ / 10  20/07/2026 16:20:46 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Gregory Hoblit è un regista che, almeno nelle sue opere più celebri, riesce spesso a trovare dei soggetti interessanti, con del buon potenziale, ma che tuttavia, a mio parere, si perde in alcuni dettagli ed in un'irrefrenabile voglia di essere troppo accondiscendente col pubblico, nel caso specifico, "Frequency" nasce da un'idea brillante, si sviluppa anche benino, con una componente narrativa coinvolgente, un montaggio serrato che gestisce bene il pathos, una posta in gioco parecchio alta, al punto da far passare sopra lo spettatore a qualche forzatura, poi però c'è la scena melensa di troppo, il momento lacrimoso con la musichetta, messo lì a rompere le balle, ecco, è una nota stonata che non compromette troppo la visione né la qualità del film, però personalmente mi fa provare un certo senso di fastidio, facendomi chiedere quanto fosse necessario.

Perché poi il film ha tanti begli spunti, dalla scoperta iniziale, con John che una sera durante una inusuale aurora boreale a New York, tramite lo stesso dispositivo, una radio degli anni sessanta, riesce a mettersi in contatto col padre trent'anni prima, scoprendo che lo ha contattato poco tempo prima del fatale incidente che gli farà perdere la vita, da qui, intuendo quello che sta succedendo John si adopererà per salvarlo, dandogli consigli vitali, che dopo l'iniziale miscredenza del padre si riveleranno veri, ovviamente, non manca quell'effetto domino secondo il quale modificando un avvenimento nel passato si modifica tutto il resto del futuro, innescando una vera e propria reazione a catena che coinvolgerà la madre ed un serial killer di infermiere ancora trent'anni dopo rimasto ignoto, ed in questa parte centrale del film la tensione è ben gestita, anche per via della situazione da corsa contro il tempo che si viene a creare, il delicato equilibrio del flusso temporale che John vuole gestire per riuscire ad avere i suoi genitori anche da vecchi, l'investigazione privata del padre, alle prese con questo spietato killer, che porterà anche diverse conseguenze come l'incriminazione, fino ad interessanti stratagemmi per sciogliere ogni nodo.

Nulla di eclatante, ma è un thriller fantascientifico molto godibile, discreto intrattenimento intinto di un made in USA che mi ha messo anche un po' di nostalgia, le varie sequenze riguardanti il baseball, il rapporto padre figlio spezzato così precocemente, la componente drammatica è presente, anche troppo in certi momenti - come appunto, quei momenti lacrimosi con la musichetta in sottofondo - ma quando è proporzionata riesce a portare una buona empatia.

Discreto.