Allora, personalmente, è stato una delusione, però ammetto che ero troppo carico di aspettative, perché diciamocelo, sapendo che stavo per vedere un western con dei trogloditi cannibali, pensavo già ai fiumi di sangue, ad intestini, polmoni, reni, cervelli, tirati qua e là, mi aspettavo qualcosa tipo "Zombi 2" di Fulci ma ambientato nel west, banchetti dove mangiano esseri umani, sta roba, cioè ragazzi, trogloditi cannibali nel west, dai, poi con Kurt Russell, sarebbe potuto essere uno dei miei guilty pleasure.
Ed invece no, invece è un lunghissimo road movie, anche un po' una palla per quanto mi riguarda, con i trogloditi che hanno rapito alcune persone in questo paesino lontanissimo e questa banda di raccattati parte per andare a recuperarli, già la formazione della banda è rivedibile, praticamente vengono avvertiti da gente che conosce la tribù che questi sono spietati guerrieri assassini cannibali e appena metti piede nel loro territorio ti squartano e partono in quattro tra cui, lo scriffo ultrasettantenne, il vice sceriffo che probabilmente ha superato gli ottanta, il marito della dottoressa rapita che ha una gamba spezzata e non riesce a camminare ed un tipo strano, forse l'unico in grado di affrontare la spedizione, con qualche trauma da risolvere, ma quantomeno è più in forma degli altri, e da qui il film diventa una piccola odissea nel deserto, anche dai tratti comici, con i quattro in viaggio che subiscono per tipo un'ora e mezza le conseguenze delle loro scelte, con cadenza regolare vengono attaccati da qualcosa mentre dormono, poi gli rubano i cavalli ed il viaggio si prolunga ancora di più, poi l'uomo con la gamba rotta se la sfracella ancora di più e si va avanti così, usando da intermezzo una comicità blanda, data dal vice sceriffo che è un logorroico patologico e continua a blaterare cose.
Nell'ultima parte, che tuttavia ha una durata molto limitata rispetto a quel viaggio infinito, si riprende leggermente, una volta arrivati al covo dei cannibali, e quantomeno si vede un po' di gore, con l'unica scena davvero bella del film, quella dello sventramento di Nick, uno dei prigionieri catturati precedentemente, che viene scotennato e tagliato a metà a testa in giù, poi è tutto un cercare una soluzione per evadere da questo inferno, arrivando a dei risvolti finali parecchio forzati, perché tipo l'uomo con la gamba distrutta fa fuori una decina di sti guerrieri energumeni e riesce anche ad arrampicarsi in questa parete rocciosa, così de botto, vabè.
Francamente, ben poca roba, un soggetto sprecato per un film che è un bel mattone, e le due ore e dieci si sentono fin troppo.