caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

MEZZOGIORNO DI FUOCO regia di Fred Zinnemann

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
stratoZ     9 / 10  23/07/2026 12:43:58Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Straordinario western di Zinneman, tra i miei preferiti del western classico, un film teso, passionale, con una tensione che si taglia a fettine, e soprattutto, il geniale concept di far coincidere perfettamente il tempo dell'azione con quello del racconto, ma anche una forte disillusione socio antropologica, andando a mostrare una società opportunista, immobilista ed ignava, un bel giorno lo sceriffo Kane, al suo ultimo giorno di servizio, ed appena dopo essersi sposato, viene a sapere che Frank, un temibile criminale arrestato da lui anni prima, condannato all'ergastolo, è stato graziato e sta per tornare in città assieme ad altri tre membri della sua banda assieme al fratello, ovviamente con lo scopo di cercare vendetta.

Già dai primi momenti l'aria inizia a farsi pesante, si respira un certa tensione, qui catalizzata dalla reazione dei collaboratori e cittadini, tutti impauriti dall'eventuale resa dei conti, tutti che cercano di non finire nel mezzo della vicenda per il timore provato nei confronti di Frank, ed allo stesso tempo, tutti fanno una gran fretta a Kane per andare via, partire con la sposa ed evitare il confronto, è qui che dopo un'iniziale titubanza il personaggio decide di tornare indietro e restare in città, a compiere il suo dovere fino alla fine, dato che non era ancora arrivato il nuovo sceriffo, maturando la consapevolezza che rimandare il duello possa essere controproducente, da qui si scatena una costante ricerca di Kane di membri per formare una squadra e contrastare i quattro criminali che arriveranno col treno delle 12, ma il timore generale fa trovare dei pretesti a tutti per abbandonare la barca e barricarsi in casa, e questa parte centrale del film è straordinaria nel dettare i tempi, nel giocare con l'orologio, spesso inquadrato, che scandisce pian piano l'orario e sottolinea quanto poco manca alla resa dei conti, avvolgendo lo spettatore in una spirale di tensione che quasi sembra soffocarlo, l'insieme crea una vera e propria sensazione di tempo che stringe, una fretta nel trovare una soluzione che scatena un panico interiore, fino ad arrivare a quella meravigliosa sequenza in cui vengono scandite le 12, con un vero e proprio crescendo di tensione, di musica e con un montaggio costante con i primi piani dei disertori, fino al suono delle campane, dal significato funesto, che fanno prendere la definitiva consapevolezza di essere stato lasciato solo.

Altro interessante elemento è il rapporto con la moglie, giovane donna, religiosa e contraria alla violenza, che cerca in tutti i modi di mettersi al riparo dagli eventi, provando a dissuadere il marito e dopo non esserci riuscita provando a lasciare la città in anticipo, che tuttavia, sia come gesto d'amore che come vero e proprio istinto di sopravvivenza, andrà ad aiutarlo in un momento chiave, lo splendido duello è gestito da una regia ispiratissima, un quattro contro uno impari che regala momenti al fulmicotone, cambi di prospettiva, immagini dall'alto, una sequenza parecchio dinamica che tiene lo spettatore col cuore in gola fino alla fine.

Cast strepitoso, con Gary Cooper nel ruolo del protagonista, uomo dai rigidi principi, pieno di devozione nei confronti del dovere, ma anche consapevole di un'eventuale ripercussione in caso di fuga, preferendo affrontare subito il problema piuttosto che passare notti insonni scappando, una giovane e bellissima Grace Kelly nel ruolo della sposa, ed il mitico Lee Van Cleef, qui all'esordio, che fa la parte di uno dei banditi, prima di diventare una vera e propria leggenda del western, una componente visiva molto bella, con un bianco e nero contrastato, dato dalle nette ombre di questa giornata di sole allo scoccare delle dodici, ed una bellissima colonna sonora di Dimitri Tiomkin, con la famosa "Do not forsake me, oh my darling" che diventa l'orecchiabilissimo tema principale.

Capolavoro del western classico.