The Gaunt 8 / 10 26/07/2026 11:49:36 » Rispondi Parto da una premessa: ogni regista può fare di un testo di riferimento ciò che vuole. Può seguirlo in maniera pedissequa, come di rileggerlo o reinterpretarlo secondo i suoi obiettivi. Se non piace la rilettura liberissimi di esprimerlo, ma non rompete le scatole a chi magari apprezza il tentativo. Fine della premessa. L'odissea di Nolan ha più di un punto contatto con il precedente Oppenheimer. Entrambi i personaggi principali sono strumenti di morte, dei distruttori di mondi. Odisseo con l'inganno del cavallo, sacrificando volutamente anche un proprio soldato (Sinone), segna la fine della guerra di Troia con il massacro indiscriminato della popolazione, in cui non c'è nulla di eroico nelle immagini. Odisseo è un uomo con le mani sporche di sangue e pieno di sensi di colpa, curato a suon di dosi di fior di loto da Calipso. Nolan toglie ogni dimensione eroica della guerra. La guerra è violenza e brutalità. Circe non trasforma di scelta propria gli uomini di Odisseo in maiali, fa emergere la loro reale natura. Il viaggio di ritorno verso Itaca è un viaggio di espiazione delle proprie colpe, dell'arroganza verso le leggi degli dei (comunque sempre leggi di uomini sono). E' anche un viaggio nella consapevolezza non solo di aver distrutto un mondo, ma segnato anche la fine del proprio mondo (epoca micenea), confermando la vicinanza ad Oppenheimer. Il personaggio di Odisseo riletto nel film di Nolan, a volte è più vicino visione dantesca rispetto a quella omerica. Di fronte ad un Mediterraneo così ostile e pieno di pericoli, l'unico obiettivo rimasto è quello ritornare agli unici punti fermi della sua vita: sua moglie Penelope suo figlio Telemaco, praticamente prigionieri nella loro stessa dimora dalla prepotenza dei proci. Indubbiamente Nolan conferma la grandezza visiva del prodotto. E' uno spettacolo per gli occhi vederlo al cinema e pur non sapendo quante immagini sono composte con la CGI, sicuramente non te ne accorgi. Equilibrato a livello narrativo, tanto da rendere la lunghezza del film estremamente scorrevole. Un Matt Damon decisamente in grande spolvero.