Francamente l'ho trovata una commedia parecchio scialba, un po' una delusione considerato l'insieme, tra Demy, ottimo autore ed una coppia sulla carta leggendaria come la Deneuve e Mastroianni, ma, soggetto provocatorio a parte, il film l'ho trovato poco brillante, con una comicità che latita e praticamente non fa mai ridere, una sceneggiatura estremamente prevedibile che si sviluppa svelando pian piano le carte, mostrando questa strana situazione del protagonista che si sente gonfio ed ha i sintomi tipici della gravidanza, andando ad indagare il suo malessere tramite diversi dottori che senza dare troppe spiegazioni teorizzano questa gravidanza maschile, la seconda parte del film si dedica molto alle reazioni, che vanno da quelle degli amici e conoscenti, spesso presi in contropiede da una notizia così assurda al punto da credere di assistere ad uno scherzo, passando per il clamore mediatico che porterà il protagonista a diventare famoso finendo su giornali, televisioni e via dicendo, ma il tutto è in una dimensione molto frivola, che accenna il problema, mostra simpaticamente l'indignazione, lo stupore, lo sconcerto della popolazione, ma che si rifiuta di approfondire.
Lo stile gioca col grottesco e col paradosso, andando a creare una comicità flebile, quasi tra le righe, riproponendo gli stereotipi e le classiche situazioni da donna incinta dal punto di vista maschile, tra costanti visite e monitoraggi, voglie, paure e sbalzi d'umore, qualche spalla comica più o meno simpatica, come l'amico napoletano che lavora col protagonista, non è basta a divertire, arrivando a due finali diversi in base al mercato di distribuzione, dimostrazione del pasticcio produttivo di fondo.