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BONES AND ALL regia di Luca Guadagnino

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Invia una mail all'autore del commento williamdollace     7½ / 10  02/08/2026 20:35:09Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi

storia nelle storie che proietta un background di partenza, quello degli oppressi di Camus, lo stesso Guadagnino dice "c'è qualcosa nelle persone emarginate, in quelle che vivono ai margini della società, che mi attrae profondamente e mi commuove, amo questi personaggi" una dichiarazione autentica, un manifesto del suo cinema, anche in Bones and All, dove le anime s'uniscono fin dentro le viscere e oltre le ossa, dove il Midwest produce narrazioni istintive ai margini dove le solitudini per sopravvivere devono sommarsi ed annusarsi ed è ancora questa la quintessenza del sopravvivere e dell'amare e dell'unirsi e riunirsi quella in cui due esseri umani cercano disperatamente di essere amati pur sapendo di essere rotti difettosi e incompatibili con il mondo, eppure non scelgono l'oblio ma scelgono di provarci, anche rinunciando ad avere il controllo anche rinunciando a scappare l'uno dall'altro "don't walk away in silence" dice ian curtis in sottofondo, è una danza, una battaglia ai margini e infine il realismo magico stesso dei margini, perché i tagli si possono ricucire, sì anche quelli della carne, e amo quando il rin**** della vita anche nel cinema si trasforma in un eco che sembrava impossibile da ri-sentire, ancora una volta, cent'anni di Guadagnino