JohnRambo 7 / 10 03/08/2026 20:23:43 » Rispondi Non mi dilungherò sui pregi e difetti di questo film, evidenziati da altri commentatori e critici al di fuori di questo spazio virtuale, con molta competenza, e posso confermare che ci sono tutti. D'altra parte, secondo me bisogna approcciare la visione in modo più realistico: non è un kolossal, né un film dal quale aspettarsi chissà che. Se volete una Odissea "fedele" su pellicola, guardatevi lo sceneggiato RAI degli anni Settanta. Avete presente quando andate a vedere Avengers Infinity Wars o Spiderman? Ecco, se ci andate aspettandovi qualcosa di visivamente bello, ma non avete aspettative del "capolavoro", potrete seguire le tre ore con tranquillità e anche divertirvi, perché è questo che offre Odissea di Christopher Nolan, nulla più. Mi fa piacere che, come effetto collaterale, il film possa avere determinato l'acquisto e la lettura del capolavoro di Omero, ma quello sarà anche il momento della verità, perché leggendolo si capirà che i personaggi di questo film sono solo una pallida "imitazione" di quelli originali, i dialoghi sono spesso inverosimili e le vicende non sempre giustapposte in modo da creare un unico quadro coerente. D'altra parte, gli estimatori di Star Wars, Il Signore degli Anelli, Avengers, Justice League, L'Armata delle Tenebre, troveranno parecchia soddisfazione nella realizzazione di parecchi personaggi e momenti: dal gigantesco Agamennone/Darth Vader, all'Ulisse/Batman/Jason Bourne della mattanza finale, all'apocalisse zombie al momento della "discesa agl'Inferi" di Ulisse, al momento horror del ciclope. Purtroppo la maggior parte degli attori non evoca la potenza che nell'immaginario collettivo hanno i personaggi del poema, ed alcuni appaiono un po' fuori posto (Charlize Théron e soprattutto Zendaya), ma fanno tutti del loro meglio e tutto sommato, come dicevo, divertono e fanno passare un buon tempo. Purtroppo manca terribilmente una valida colonna sonora, che dia sentimento e forza a ciò che viene rappresentato visivamente: c'è giusto un complemento evocativo, fatto di suoni e rumori, e ciò, purtroppo, toglie parte di quel pathos che permetterebbe di affezionarsi ai personaggi, anche se, per quello che fanno o dicono, non c'è molto di che. Il film nega perfino l'accenno al giusto istante di intimità a Penelope ed Ulisse, dopo tanti anni di attesa. Così come non v'è cenno di desiderio sensuale nell'isola di Calypso, il cui potere *sembra* risiedere nell'abilità di drogare il protagonista, né in quella di Circe, una specie di "Pina" inviperita (a proposito, l'attrice aveva interpretato la Precog di Minority Report). Un bel film, dunque, ma mi raccomando, niente aspettative da film epocale. E' un blockbuster molto ben fatto.