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THE BALLAD OF WALLIS ISLAND regia di James Griffiths

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stratoZ     7 / 10  05/08/2026 12:21:19 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L'ho trovato un buon film, che inizia come una simpatica commedia, molto dentro le righe, e si trasforma nella seconda parte in un sentito dramma, ambientata in un'isoletta sperduta in cui praticamente vivono due persone, il protagonista e la proprietaria del negozio, luogo che diventerà un posto pieno di spunti di riflessione, tra nostalgia, ricordi, lutti, amori nascenti ed amori passati, il buon Charles, uomo fortunatissimo alla lotteria, per aver vinto due volte ma sfortunatissimo nella vita, avendo perso l'amata moglie cinque anni prima, inviterà il suo artista preferito, pagandolo con i soldi tenuti da parte, per intraprendere questo concerto solo per lui, che si scoprirà essere proprio nel giorno in cui la moglie è venuta a mancare, una sorta di omaggio toccante per lei che amava i pezzi di Herb, allo stesso tempo, invita ad insaputa del musicista, la sua vecchia fidanzata, con cui ha un passato burrascoso segnato da una collaborazione artistica di grande successo ed una chiacchierata separazione, di cui Herb dopo quasi dieci anni evita ancora di parlare.

Il film tocca interessanti corde emotive, giocando molto bene col rapporto che hanno i due musicisti, un'iniziale freddezza ed imbarazzo quando si reincontrano dopo tanti anni, qualche sassolino nella scarpa ancora da togliersi ed una certa suscettibilità nelle prime battute e la calda atmosfera di casa di Charles che riesce a farli riavvicinare, mettendo in evidenza quel passato idealizzato, senza mai chiarire i motivi della rottura e facendo intravedere quello che sarebbe potuto essere, le splendide sequenze nella seconda parte, in cui nasce una certa complicità tra i due, complice anche l'assenza del marito di lei, andato in gita per l'isola alla ricerca di qualche uccello raro, creano come una mistica illusione che in base alla sensibilità dello spettatore può far percepire il rapporto o come una semplice collaborazione artistica o come la rinascita di qualcosa sul punto di vista sentimentale, dinamica mai del tutto chiarita che lascia lo spettatore, come Herb stesso, col dubbio che Nell possa amarlo ancora, la famosa scena delle lanterne cinesi col desiderio, con quella di Nell poi mai ritrovata, alimenta benissimo questa sensazione, il viaggio di entrambi, seppur con un esito amaro, che ho apprezzato molto, risulta estremamente sentito e diventa uno spunto per un nuovo inizio, per una maturazione definitiva, soprattutto da parte di Herb, che si intuisce molto bene essere ancora bloccato in un passato che non vuole far andare via.

E poi vi è anche la trama parallela di Charles e del suo rapporto con la donna del negozio, un rapporto strano, in bilico tra la voglia di ricominciare e la persistenza del lutto per la perdita della moglie, caratterizzato anche da un certo imbarazzo da parte di entrambi che li rende particolarmente umani.

Devo dire, una commedia drammatica toccante, con un velo di ironia e che colpisce molto bene alcune corde interiori, ben recitata e con una splendida ambientazione, quest'isoletta del Galles in cui il meteo è costantemente grigio, come l'umore dei personaggi, in bilico tra il crollo emotivo e l'abitudine ad un dolore diventato cronico, bellino.