Goldust 5½ / 10 09/08/2026 13:37:52 » Rispondi Ultimo film della Dietrich, che canta il motivo omonimo, e vicissitudini varie di un ex tenente prussiano con le fattezze algide di un Bowie quasi androgino. Si respira un'aria di pieno decadentismo e questa è la virtù migliore di un film che, in generale, è però abbastanza pasticciato, tra grottesco e personaggi sopra le righe ( la Rome ad esempio ). Non sufficiente, anche se un'occhiata per curiosità può anche meritarsela.