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IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO regia di P. J. Hogan

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stratoZ     5½ / 10  17/08/2026 15:05:33 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Nella media delle rom-com anni 90's, con un finale in realtà abbastanza inedito, il film mostra un soggetto peculiare, ben meno etico del tipico prodotto comfort a cui puntavano quelle commedie, con una Julia Roberts egoista e spietata che in seguito alla telefonata del suo migliore amico, con cui ha avuto una breve tresca anni prima, tenendolo poi a distanza di sicurezza, apprende la notizia del suo imminente matrimonio, venendo colta da una forte gelosia ed architettando il piano per mandare tutto a monte.

All'interno di questo semplice soggetto si inseriscono diverse riflessioni sulla natura delle relazioni moderne, alcune andando a toccare delicati equilibri psicologici, dalla stessa protagonista che sembra vedere scomparire il suo porto sicuro, visto il loro accordo di sposarsi ad una certa età ne caso non avessero trovato nessun altro, andando ad applicare un principio simile a quello della scarsità nel marketing, che fa percepire il valore, e l'eventuale sentimento che si prova, per una determinata persona, solo una volta che l'assenza si fa definitiva, ed è una riflessione che coinvolge entrambe le parti, la stessa controparte maschile mostra un'attitudine simile in seguito alla scenetta improvvisata dalla protagonista col collega che fa finta di essere il suo fidanzato, portando la protagonista fino ad una progressiva crescita che porta con sé una tanto tardiva maturità nell'accettare gli eventi ed in fondo distaccarsi dall'ego che l'ha portata a fare anche azioni non propriamente oneste.

Il film alterna momenti divertenti, ad altri ben più scialbi, che nel corso della durata si fanno sentire, personalmente ho preferito le parti cantate, i brevi intermezzi di spensieratezza all'interno di una narrazione in cui la tensione drammatica comunque è presente, con la simpatica "I say a little player" cantata a tavola durante la cena, o lo stesso ballo finale, la comicità invece latita, e quando è presente è basata su equivoci abbastanza blandi, come la convizione della sposa di potersi fidare soltanto della protagonista, viste le amiche vipere, ripetuta più volte.

Nel complesso è un film con una tematica anche interessante, ma per cui non sono andato matto, leggerino e scorre bene, ma personalmente l'empatia nei confronti dei personaggi rasentava lo zero, non malissimo, ma distante da me.