Sicuramente una leggera ripresa rispetto ai disastri degli ultimi film, "Odio l'estate" è una commedia agrodolce, nella quale il trio punta molto su una certa componente nostalgica pur non rinunciando alla loro tipica comicità, un po' di citazionismo - l'immancabile scena della partita a calcetto sulla sabbia, ricreando l'iconico gol di Aldo - introducendo tre famiglie molto diverse, sia sotto il punto di vista dello status che come attitudine, giocando molto col contrasto tra le apparenze e l'essenza, quello che vogliono trasmettere e la situazione reale, a partire dalla famiglia di Giacomo, ricco imprenditore col macchinone ed una bella moglie ma che non riesce minimamente a dedicarsi alla famiglia, con un figlio adottivo con cui non riesce a comunicare, dei rapporti umani spenti, tanto che si ritrova senza amici ma soltanto clienti, Giovanni invece interpreta un uomo che porta avanti l'attività di famiglia che per ormai è sul viale del tramonto, andando verso la chiusura vista la poca clientela, il suo personaggio è quel classico pignolo che interpreta sempre, fissato con le regole, con i dettagli, un po' rompipalle, Aldo completa il triangolo, lui e la moglie sono i più alla mano, i terroni di turno, meno appariscenti, più umili, ma estremamente empatici e con una forte sintonia, con diversi figli ed un cane. Da un equivoco queste tre famiglie molto diverse saranno costrette a passare l'estate insieme, in una casa al mare, da qui il film si dedica a mostrare i contrasti e le continue vicissitudini, tra i momenti in caserma dove il simpatico Michele Placido interpreta un carabiniere molto alla mano e che non vuole rotture di scatole ai rapporti che si vengono a creare, tra amori che nascono e persone che cambiano, passando da momenti di tensione come lo smarrimento del cane alle battute finali col lungo viaggio dei tre per ritrovare il figlio di Giacomo, con annesso concerto di Massimo Ranieri, idolo di Aldo, ed un finale molto amaro, che lascia una tremenda malinconia.
Nel complesso è una commedia carina, la migliore del trio da quasi un ventennio, nulla di eclatante, ma ho apprezzato come sono dosati commedia e dramma, non particolarmente originale ma tra una risata ed un po' di amaro in bocca, funzionicchia.