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VIRIDIANA regia di Luis Buñuel

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     9½ / 10  22/08/2026 22:59:58Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Sono felice di aver finalmente visto "Viridiana" prima di morire (!?) perché lo desideravo da anni, perché Bunuel è il cineasta che preferisco, da Sempre, e perché è una Vera e propria Opera D'Arte di cui conserverò un ricordo immutato per sempre e ancora.
È un film crudelissimo, una riflessione sul fallimento della Fede e rella Carità e sulla bieca anarchia morale di gente che non ha mai potuto conoscere la serenità di una vera Vita.
In un certo senso, nella continuità di Nazarin di due anni prima, e nel segno di una figura femminile che è l'altra faccia della medaglia della Moreau di "Diario di una cameriera", della escort di Bella di giorno, di Tristana. A onor del vero, le donne del film anche le più sfortunate e povere, risultano più sagge e furbe degli uomini che le circondano - o circuiscono - a cominciare dalla serva devota e dalla sua intelligente bambina...
Il clou del film è rappresentato dal domicilio dei mendicanti, dalla miseria a cui non sanno o possono sottrarsi, e dall'odio che riversano contro chi è come loro. È una sorta di Cerimonia al contrario sviluppata nel successivo "Angelo sterminatore" dove sono i ricchi a subire un Rito da cui vorrebbero sottrarsi. L'Ultima Cena diventa un rifiuto tangibile della Cristianità e i sentimenti che covano cfr. La possessione fisica la lussuria il miraggio dei soldi l'omicidio (!!!) vanno oltre ogni aspettativa.
Viridiana cova(va) l'illusione che basti la solidarietà per trovare una Santità riparatrice che fallisce davanti ai bisogni umani e materiali degli uomini. L'epilogo è quanto di più sorprendente e allusivo si possa immaginare. Un film immenso, con una splendida interprete