caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

BUEN CAMINO regia di Gennaro Nunziante

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
Light-Alex     5 / 10  24/08/2026 11:09:07 » Rispondi
Sotto tono. È questa la sensazione che mi ha lasciato Buen Camino, soprattutto se confrontato con Tolo Tolo, un film che avevo apprezzato perché mostrava uno Zalone più coraggioso, disposto a toccare temi sociali delicati e a far emergere la sua vera vena satirica.

In Tolo Tolo, infatti, la satira finiva per colpire anche il suo stesso pubblico: l'italiano medio si accorgeva improvvisamente che Zalone non stava prendendo in giro soltanto "gli altri", ma anche lui. Ed è forse proprio questo che non è stato apprezzato da una parte del pubblico.

Con Buen Camino, invece, mi sembra che Zalone faccia un passo indietro. La satira prende di mira una categoria fin troppo facile: quella dei ricchi ereditieri e dei personaggi che ostentano lusso e privilegi, alla Gianluca Vacchi per intenderci. Un bersaglio già considerato ridicolo e antipatico dalla maggior parte delle persone, quindi una scelta che mette tutti d'accordo e non fa davvero male a nessuno.

Ed è qui che, secondo me, sta il vero passo indietro. Dopo aver provato a uscire dal recinto della commedia nazional-popolare per mettere lo spettatore davanti alle proprie contraddizioni, Zalone torna a un film molto più innocuo. Perché? Pressioni produttive, paura di dividere nuovamente il pubblico o semplice scelta artistica? Non lo so. Ma il risultato mi ha un po' deluso.

Anche prendendo il film semplicemente per quello che è, però, l'ho trovato piuttosto annacquato. Non ho trovato scene davvero memorabili o estremamente divertenti e molte battute mi sono sembrate già sentite. La seconda parte, poi, scivola sempre più verso il classico filmetto per famiglie: innocuo, piacevole da guardare a cervello spento, ma altrettanto dimenticabile.

Un merito però glielo riconosco: fa venire una gran voglia di fare il Cammino di Santiago. Non mi stupirebbe quindi se, dopo il film, aumentassero ulteriormente i pellegrini italiani.